Strumenti di accessibilità

PENSIONE ANTICIPATA (OPZIONE DONNA)

Scopri i requisiti per accedere a opzione donna.

 PRENDI APPUNTAMENTO

Cos’è

La pensione anticipata Opzione Donna è una misura previdenziale che consente alle lavoratrici dipendenti e autonome di accedere alla pensione in anticipo, optando per il sistema di calcolo contributivo, più penalizzante rispetto a quello misto. Introdotta in via sperimentale e prorogata negli anni, ha subito diverse modifiche normative.

La misura è stata cancellata con la Legge di Bilancio 2026. Scopri come è cambiata negli anni.

+ Opzione Donna - NORMATIVA FINO AL 2022

La possibilità di andare in pensione anticipata con Opzione Donna è stata più volte prorogata:

  • D.L. n. 4/2019 (convertito in L. 26/2019) ha confermato le destinatarie e aggiornato i requisiti
  • Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020) e 2022 (L. 234/2021) hanno esteso il diritto alle lavoratrici che, entro il 31 dicembre 2021, hanno maturato:
    • 58 anni di età e 35 anni di contributi se dipendenti
    • 59 anni di età e 35 anni di contributi se autonome

Decorrenze e finestre mobili

  • 12 mesi di attesa per le lavoratrici dipendenti
  • 18 mesi per le autonome

Le lavoratrici del comparto Scuola e AFAM (a tempo indeterminato) possono accedere alla pensione dal 1° settembre o 1° novembre successivo alla maturazione dei requisiti.

Contributi validi

Valgono tutti i contributi versati o accreditati, esclusi quelli figurativi per:

  • Malattia
  • Disoccupazione (NASpI, ASpI, mini-ASpI)

Non si applicano i benefici legati alla maternità previsti nel sistema contributivo (es. anticipo dell’età o aumento del coefficiente di trasformazione).

È obbligatoria la cessazione del rapporto di lavoro dipendente per accedere alla misura.

+ Opzione Donna - COSA CAMBIA NEL 2023

La Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022, art. 1 comma 292) ha ristretto l’accesso a Opzione Donna, limitandolo a specifiche categorie, con requisiti da maturare entro il 31 dicembre 2022.

A chi spetta Opzione Donna 2023?

Possono accedere le lavoratrici che rientrano in uno dei seguenti casi:

  • 1. Caregiver familiari: assistono, al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge (o la parte dell’unione civile) o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi della legge n. 104/1992 (art. 3, comma 3), ovvero un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge o l’unito civilmente della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 70 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti
  • 2. Invalide civili: con riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, pari o superiore al 74%
  • 3. Licenziate o dipendenti di aziende in crisi con tavolo di crisi attivo.

Le predette condizioni devono sussistere alla data di presentazione della domanda di pensione.

Requisiti anagrafici 2023

Caregiver e invalide ≥74%:

  • 60 anni senza figli
  • 59 anni con 1 figlio
  • 58 anni con almeno 2 figli

Licenziate o dipendenti di aziende in crisi:

  • 58 anni di età, indipendentemente dai figli

In tutti i casi: 35 anni di contributi entro il 31/12/2022.

Non c’è più distinzione tra dipendenti e autonome: stessi requisiti anagrafici per entrambe.

Decorrenze

  • 12 mesi di attesa per le dipendenti
  • 18 mesi per le autonome

Le lavoratrici del comparto Scuola e AFAM (a tempo indeterminato) possono accedere alla pensione dal 1° settembre o 1° novembre successivo alla maturazione dei requisiti.

Ulteriori indicazioni

I contributi figurativi per malattia e disoccupazione non sono validi ai fini del requisito dei 35 anni.

Il trattamento pensionistico può essere conseguito anche successivamente alla prima decorrenza utile, fermo restando la maturazione dei requisiti anagrafico e contributivo entro il 31.12.2022 e la sussistenza delle condizioni alla data di presentazione della domanda.

+ Opzione Donna - COSA CAMBIA NEL 2024

Opzione Donna è stata prorogata dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023) e confermata dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), con modifiche ai requisiti anagrafici e limitazioni nei beneficiari.

Proroga Opzione Donna 2024-2025

La pensione anticipata con Opzione Donna è concessa esclusivamente alle lavoratrici che:

  • hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2023 (Legge di Bilancio 2024), con età aumentata di un anno
  • hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2024 (Legge di Bilancio 2025), alle stesse condizioni dell’anno precedente

Chi può accedere a Opzione Donna dal 2024?

Per accedere a Opzione Donna, alla data della domanda la lavoratrice deve trovarsi in almeno una di queste condizioni:

  • 1. Caregiver familiari
    • Assistenza da almeno 6 mesi a:
      • coniuge, parte dell’unione civile o parente di primo grado convivente con handicap grave;
      • parente/affine di secondo grado convivente, se:
        • i familiari diretti (genitori, coniuge, unito civilmente) del disabile sono deceduti, mancanti, invalidi o con età superiore a 70 anni.
  • 2. Invalide civili: con invalidità civile pari o superiore al 74%, accertata dalle commissioni competenti.
  • 3. Lavoratrici licenziate o in aziende in crisi
    Licenziate o dipendenti da imprese con tavolo di crisi attivo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex MISE).
    Per requisiti maturati nel 2024, il tavolo deve essere attivo al 1° gennaio 2025 o attivato successivamente.

Requisiti contributivi e anagrafici

Per caregiver e invalide civili (≥74%)
Requisiti da maturare entro il 31 dicembre 2024:

Numero figli Età anagrafica Contributi richiesti
Nessun figlio 61 anni 35 anni
1 figlio 60 anni 35 anni
2 o più figli 59 anni 35 anni

Lavoratrici licenziate o dipendenti da aziende in crisi
Devono aver perfezionato, entro il 31 dicembre 2024, indipendentemente dal numero di figli:

  • almeno 35 anni di anzianità contributiva
  • 59 anni di età

I contributi figurativi per malattia e disoccupazione non sono validi ai fini del requisito dei 35 anni.

Decorrenze

  • 12 mesi di attesa per le dipendenti
  • 18 mesi per le autonome

Le lavoratrici del comparto Scuola e AFAM (a tempo indeterminato) possono accedere alla pensione dal 1° settembre o 1° novembre successivo alla maturazione dei requisiti.

La pensione può essere conseguita anche dopo la prima decorrenza utile, fermo restando:

  • requisiti di età e contributi entro il 31 dicembre 2024
  • sussistenza delle condizioni alla data di presentazione della pensione

Cosa fare

Serve aiuto?
Il Patronato INCA CGIL ti offre:

  • Consulenza personalizzata
  • Assistenza completa nella domanda online
  • Verifica dei requisiti e delle opzioni più convenienti

Contatta la sede INCA CGIL più vicina a te!


 FAQ - Pensione Anticipata Opzione Donna

 

A che età si va in pensione di vecchiaia?

Attualmente a 67 anni, sia per uomini che per donne. Dal 2027 l’età sarà aggiornata in base alla speranza di vita.

Quanti anni di contributi servono per la pensione di vecchiaia?
  • Regola generale: 20 anni.
  • Alcune deroghe permettono la pensione con 15 anni (se maturati entro il 1992 o con autorizzazione ai volontari).
E se ho contributi solo dopo il 1996?

Servono sempre 20 anni, ma l’importo deve essere almeno pari all’assegno sociale (1,5 volte fino al 2023, 1 volta dal 2024). In alternativa, pensione a 71 anni con 5 anni effettivi.

Esistono agevolazioni per le madri?

Sì, fino a 4 mesi di anticipo per figlio (massimo 16 mesi) oppure calcolo più favorevole dell’importo.

Chi svolge lavori gravosi può andare in pensione di vecchiaia prima?

Sì, a 66 anni e 7 mesi con almeno 30 anni di contributi, se l’attività gravosa è stata svolta per almeno 7 anni negli ultimi 10.

Quando decorre la pensione di vecchiaia?
  • Privati: dal mese successivo ai requisiti.
  • Pubblici: dal giorno dopo la cessazione.
  • Scuola: dal 1° settembre.
  • AFAM: dal 1° novembre.