Se sei un cittadino straniero e vuoi far venire in Italia i tuoi familiari rimasti nel Paese d’origine, puoi usufruire del ricongiungimento familiare. È un diritto riconosciuto dalla legge italiana, dalle convenzioni internazionali e dalla normativa UE, che tutela l’unità familiare.
Con questa procedura, puoi richiedere l’autorizzazione (nulla osta) per permettere ai tuoi familiari di entrare e vivere legalmente in Italia, a condizione che tu sia in regola con il soggiorno e possieda determinati requisiti.
COME FUNZIONA
La procedura si articola in due fasi principali:
- Nulla osta
Verifica dei requisiti oggettivi: titolo di soggiorno valido, reddito sufficiente, alloggio idoneo.
Controllo di eventuali circostanze ostative di Pubblica Sicurezza.
Rilascio del nulla osta al ricongiungimento familiare. - Visto
Gestito dalla Rappresentanza Consolare.
Verifica dei requisiti soggettivi dei familiari da ricongiungere, come, ad esempio, i legami di parentela.
CHI PUÒ RICHIEDERE IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE
Possono presentare domanda i titolari di:
- Permesso UE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno).
- Permesso di durata non inferiore a un anno rilasciato per:
- lavoro subordinato o autonomo
- motivi familiari, religiosi, studio
- asilo o protezione sussidiaria
- ricerca scientifica
- Carta Blu UE
QUALI FAMILIARI POSSONO ESSERE RICONGIUNTI
- Coniuge non separato, maggiorenne
- Figli minori non coniugati, inclusi:
- figli del coniuge o nati fuori dal matrimonio
- minori adottati, affidati o sotto tutela
- Figli maggiorenni con disabilità totale, se non autosufficienti.
- Genitori a carico, se:
- non ci sono altri fratelli/sorelle nel Paese d’origine che possano occuparsene
- hanno più di 65 anni e altri figli non possono provvedere per motivi di salute documentati
- Genitore naturale di un figlio minore già regolarmente soggiornante in Italia, se soddisfa i requisiti di alloggio e reddito previsti. Ai fini della sussistenza di tali requisiti si tiene conto del possesso degli stessi da parte del genitore già presente sul Territorio Nazionale.
REQUISITI PER RICHIEDERE IL RICONGIUNGIMENTO
- Soggiorno legale
Almeno 2 anni continuativi in Italia con permesso valido (Decreto-Legge 145/2024, Legge 4 dicembre 2024), ad eccezione dei titolari di protezione internazionale
Eccezione per i figli minori. - Alloggio idoneo
Abitazione conforme ai requisiti igienico-sanitari e al numero massimo di persone ospitabili, verificata dal Comune.
Eccezione per i titolari di protezione internazionale. - Reddito sufficiente
Reddito annuo minimo proveniente da fonti lecite.
Pari almeno all’importo dell’assegno sociale aumentato del 50% per ogni familiare da ricongiungere.
Se si richiedono solo figli con meno di 14 anni, basta il reddito per un solo familiare.
Eccezione per i titolari di protezione internazionale.
Cosa fare
Hai dubbi sui requisiti o sulla documentazione? INCA offre assistenza in ogni fase della procedura, dalla verifica dei requisiti, alla compilazione e invio della domanda, fino all’arrivo dei tuoi familiari in Italia.
Cerca la sede più vicina e ricevi supporto personalizzato.
FAQ - Ricongiungimento familiare in Italia
È un diritto riconosciuto dalla legge italiana, dalle convenzioni internazionali e dall’UE che permette ai cittadini stranieri legalmente soggiornanti di riunirsi in Italia con i propri familiari, garantendo così l’unità familiare.
Possono richiederlo i titolari di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo o di permessi di durata non inferiore a un anno, rilasciati per lavoro, studio, motivi familiari, religiosi, protezione internazionale (asilo e protezione sussidiaria), ricerca scientifica o Carta Blu UE.
I cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia possono richiedere il ricongiungimento per:
- Il coniuge: se maggiorenne e non legalmente separato;
- I figli minori non coniugati, anche se:
- sono figli del coniuge o nati fuori dal matrimonio;
- sono minori adottati, affidati o sotto tutela (equiparati ai figli naturali).
- I figli maggiorenni con disabilità totale, se non possono provvedere da soli ai propri bisogni fondamentali a causa dello stato di salute;
- I genitori a carico, in due situazioni:
- se nel Paese d’origine non ci sono altri figli in grado di occuparsene;
- se hanno più di 65 anni e gli altri figli non possono provvedere al loro sostentamento per documentati motivi di salute.
Nota - Ricongiungimento al figlio minore:
Un figlio minore regolarmente soggiornante in Italia può ricongiungersi con l’altro genitore, se sono rispettati i requisiti di reddito e di alloggio (che possono essere valutati anche in base al genitore già presente sul Territorio Nazionale).
Per presentare la domanda di ricongiungimento familiare devi avere:
- soggiorno legale in Italia da almeno 2 anni (requisito non richiesto nei casi di ricongiungimento con il figlio minore o se il richiedente è titolare di protezione internazionale);
- alloggio idoneo certificato dal Comune, che attesti lo stato igienico-sanitario dell’abitazione e il numero massimo di persone ospitabili (requisito non richiesto se si ricongiunge un solo figlio minore di 14 anni o se il richiedente è titolare di protezione internazionale);
- Reddito sufficiente a mantenere te stesso e i familiari da ricongiungere. Il reddito deve essere almeno pari almeno all’importo annuo dell’assegno sociale, aumentato del 50% per ogni familiare da ricongiungere. Nei casi di figli con meno di 14 anni, è sufficiente il reddito previsto per un solo familiare (requisito non richiesto se il richiedente è titolare di protezione internazionale).
No. I titolari di protezione internazionale possono richiedere subito il ricongiungimento per tutti i familiari previsti dalla normativa, senza dover attendere i due anni di soggiorno legale.
Sì, INCA offre assistenza gratuita in ogni fase della procedura: verifica dei requisiti, preparazione dei documenti, presentazione della domanda, ottenimento del nulla osta e fino all’arrivo dei familiari.