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NASpI

Scopri come ottenere la disoccupazione NASpI in caso di perdita involontaria del lavoro.

Cos’è

Dal 1° maggio 2014, la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI) ha sostituito Aspi e mini-Aspi come principale sostegno economico in caso di perdita involontaria del lavoro.

La misura riguarda la maggior parte dei lavoratori dipendenti, con alcune eccezioni: gli assunti a tempo indeterminato dalle pubbliche amministrazioni e gli operai agricoli a tempo determinato, per i quali continua a trovare applicazione una normativa specifica.

A chi spetta

I destinatari della NASpI sono i lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro, compresi:

  • apprendisti
  • artisti con contratto di lavoro dipendente
  • soci lavoratori di cooperative di produzione e lavoro (DPR 602/70)
  • lavoratori a tempo determinato delle aziende pubbliche o esercenti servizi pubblici

Dal 1° gennaio 2022 la NASpI è estesa anche agli operai agricoli a tempo indeterminato dipendenti da cooperative e consorzi che trasformano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici.

La NASpI è riconosciuta anche in caso di:

  • dimissioni per giusta causa
  • risoluzione consensuale nell’ambito delle procedure di conciliazione obbligatorie

Requisiti

Per accedere alla prestazione occorre:

  • essere in stato di disoccupazione
  • avere almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio della disoccupazione

Novità 2025

La Legge di Bilancio 2025 introduce un nuovo requisito contributivo:

  • se nei 12 mesi precedenti il lavoratore si è dimesso volontariamente o ha risolto consensualmente un contratto a tempo indeterminato (fuori dai casi già tutelati), per accedere alla NASpI deve dimostrare almeno 13 settimane di contributi successivi a quell’evento.

L’accesso alla NASpI è inoltre subordinato alla partecipazione attiva alle politiche per l’impiego proposte dai Centri per l’Impiego.

Quanto spetta

L’indennità NASpI viene calcolata sulla retribuzione media imponibile degli ultimi 4 anni e gli importi vengono rivalutati di anno in anno. Si consiglia sempre una verifica con il Patronato.

L’indennità nel 2026 è calcolata sulla retribuzione media imponibile degli ultimi 4 anni.

  • Retribuzione media < 1.456,72 € (2026) → NASpI pari al 75% della retribuzione media
  • Retribuzione media > 1.456,72 → 75% di 1.436,61 € + 25% della differenza

L’importo non può superare 1.584,70 € (2026).

La riduzione dell’indennità è pari al:

  • 3% dal 6° mese
  • 3% dall’8° mese per chi ha più di 55 anni

Quanto dura

La NASpI è erogata per un periodo pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni, fino a un massimo di 24 mesi (104 settimane).

Anticipo NASpI per avvio attività

Chi percepisce la NASpI e vuole:

  • aprire un’attività autonoma
  • avviare un’impresa individuale
  • aderire a una cooperativa

può chiedere la liquidazione anticipata.

A seguito delle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, l’anticipazione della NASpI non è più erogata in un’unica soluzione, ma in due rate:

  • una prima rata pari al 70% dell’importo complessivo

  • una seconda rata pari al 30%, corrisposta al termine della durata della prestazione e, comunque, non oltre 6 mesi dalla presentazione della domanda di anticipazione.

La seconda rata è subordinata alla verifica della mancata rioccupazione e dell’assenza di un trattamento pensionistico diretto in capo al beneficiario, con esclusione dell’assegno ordinario di invalidità.

La domanda va presentata entro 30 giorni dall’avvio dell’attività.
Attenzione. Se l’attività è stata avviata prima della disoccupazione, la domanda di anticipazione deve essere trasmessa entro 30 giorni dalla richiesta di NASpI.

Lavorare durante la NASpI

Lavoro subordinato

  • contratto fino a 6 mesi → NASpI sospesa
  • contratto oltre 6 mesi con reddito > 8.500 € → NASpI cessata
  • contratto con reddito < 8.500 € → NASpI ridotta (comunicazione all’INPS entro 1 mese)

Lavoro autonomo

  • reddito stimato < 5.500 € → NASpI ridotta (obbligo comunicazione entro 1 mese)
  • reddito stimato > 5.500 € → NASpI cessata

La riduzione è pari all’80% del reddito stimato.

Contribuzione figurativa

Durante la NASpI è accreditata contribuzione figurativa fino a un tetto massimo pari a 1,4 volte l’importo massimo mensile.

Come fare domanda

La domanda deve essere presentata all’INPS esclusivamente in via telematica entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

Serve aiuto?
Il Patronato INCA CGIL ti offre:

  • Consulenza personalizzata
  • Assistenza completa nella domanda online
  • Verifica dei requisiti

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 FAQ - NASpI

 

Chi non ha diritto alla NASpI?

Sono esclusi i dipendenti a tempo indeterminato della Pubblica Amministrazione e gli operai agricoli a tempo determinato.

Posso ricevere la NASpI se mi dimetto?

Sì, solo in caso di dimissioni per giusta causa, maternità o risoluzione consensuale prevista dalla legge.

Quanto dura la NASpI?

Fino a un massimo di 24 mesi, in base ai contributi versati.

Cosa succede se trovo lavoro durante la NASpI?

Dipende dal reddito e dalla durata del contratto: l’indennità può essere sospesa, ridotta o cessare.

Posso chiedere la NASpI e aprire una partita IVA?

Sì, ma devi comunicare all’INPS il reddito stimato entro un mese. A seguito delle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, l’anticipazione della NASpI non è più erogata in un’unica soluzione, ma in due rate (70% dell’importo complessivo e 30%). La seconda rata è subordinata alla verifica della mancata rioccupazione e dell’assenza di un trattamento pensionistico diretto in capo al beneficiario, con esclusione dell’assegno ordinario di invalidità.