Scopri come funzionano i permessi orari per lavoratrici e lavoratori dipendenti con figli
DI COSA SI TRATTA
I permessi orari, introdotti originariamente per l’allattamento, oggi sono estesi a un ruolo più ampio di accudimento del neonato, e possono essere utilizzati anche dal padre lavoratore.
COME FUNZIONANO I PERMESSI ORARI
- Durata: 1 ora al giorno se l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore (ad esempio part-time orizzontale), 2 ore al giorno se l’orario è pari o superiore a 6 ore, cumulabili secondo le esigenze
- Periodo di fruizione: dalla fine del congedo obbligatorio fino al compimento di 1 anno del bambino.
QUANDO IL PADRE PUÒ USUFRUIRE DEI PERMESSI
Il padre lavoratore può utilizzare i permessi orari:
- se il figlio è affidato esclusivamente a lui
- in alternativa alla madre lavoratrice dipendente che non li utilizza
- se la madre non è lavoratrice dipendente (autonoma o parasubordinata)
- in caso di morte o grave infermità della madre
Riposi giornalieri anche se la madre è casalinga
La sentenza del Consiglio di Stato n. 4293/2008 e successive circolari ministeriali hanno confermato che il padre lavoratore può usufruire dei riposi giornalieri anche se la madre è casalinga, senza ulteriori condizioni. Questo diritto si basa sull’evoluzione normativa e giurisprudenziale, che considera i riposi come accudimento psicofisico del neonato, non solo come sostegno all’allattamento.
TRATTAMENTO ECONOMICO E PREVIDENZIALE
- I riposi orari sono retribuiti al 100%
- La contribuzione previdenziale è figurativa, attribuendo un valore pari al doppio dell’assegno sociale annuo
- Nel pubblico impiego, i riposi prevedono contribuzione obbligatoria, essendo la retribuzione continuata dall’ente datore di lavoro
RADDOPPIO DEI PERMESSI PER PARTO PLURIMO
In caso di parto plurimo, le ore dei permessi orari possono raddoppiare, indipendentemente dal numero dei figli nati. La fruizione è libera tra madre e padre, secondo varie combinazioni possibili.
COSA FARE
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FAQ – Permessi orari per genitori
Sia la madre che il padre lavoratore, a partire dalla fine del congedo obbligatorio fino a un anno di vita del bambino.
1 ora al giorno se si lavora meno di 6 ore, 2 ore al giorno se si lavora 6 ore o più.
Sì, grazie alla sentenza del Consiglio di Stato n. 4293/2008 e alle circolari INPS, il padre lavoratore può usufruire dei riposi giornalieri anche se la madre non lavora.
Sì, al 100% della retribuzione. Nel settore pubblico, la contribuzione è obbligatoria; nel privato, viene accreditata figurativamente.
Sì, è previsto il raddoppio delle ore, indipendentemente dal numero di figli, con fruizione libera tra madre e padre.
Sì, se l’orario giornaliero è pari o superiore a 6 ore, le due ore di permesso possono essere cumulate secondo le necessità del genitore.