Dal 20 ottobre è possibile presentare la domanda per il Bonus Mamme 2026. L’Inps ha reso disponibile il servizio dedicato, con la circolare 106/2026 e il messaggio 3343 del 20 ottobre.
Il contributo è destinato alle lavoratrici madri che rispettano precisi requisiti di reddito e di composizione del nucleo familiare. Rispetto al 2025 cambiano l’importo e il modo in cui viene pagato.
Cos’è il Bonus Mamme 2026
È un contributo annuale riservato alle lavoratrici madri con un reddito fino a 40.000 euro. Per il 2026 l’importo sale da 40 a 60 euro per ogni mese di lavoro, o frazione di mese. Il tetto massimo è di 720 euro.
Il pagamento non è mensile: l’intera somma arriva a dicembre 2026, in un’unica soluzione.
A chi spetta
Il bonus riguarda alcune categorie di lavoratrici. Altre, invece, mantengono un’agevolazione diversa, ovvero l’esonero contributivo. Per capire se si ha diritto al contributo conviene quindi partire dal tipo di contratto.
Possono richiederlo:
- le lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato, escluse le domestiche
- le lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le Casse professionali e la Gestione Separata, in cui rientrano anche le parasubordinate (ad esempio con contratto di co.co.co.)
- le piccole colone
A queste condizioni si aggiungono due requisiti. Il primo riguarda il reddito da lavoro, dipendente o autonomo, che non deve superare i 40.000 euro annui. Il secondo riguarda i figli:
- almeno 2, con il più piccolo fino a 10 anni
- oppure almeno 3, con il più piccolo fino a 18 anni, nel caso di lavoratrici autonome o con contratto a termine
Nel conteggio rientrano anche i figli adottati o in affidamento preadottivo.
I requisiti possono maturare anche nel corso dell’anno. Se, per esempio, il secondo figlio nasce a maggio 2026, il bonus spetta a partire da quel mese.
Attenzione: se la madre è minorenne o incapace di agire, la domanda va presentata dal genitore o dal tutore.
Chi è esclusa
Non possono accedere al bonus:
- le lavoratrici domestiche
- le madri con contratto a tempo indeterminato e almeno 3 figli. Per loro resta in vigore l’esonero contributivo, fino a 3.000 euro l’anno
Come e quando fare domanda
La domanda si presenta entro il 31 dicembre 2026. Chi matura i requisiti proprio a dicembre avrà tempo fino al 31 gennaio 2027.
A chi rivolgersi
Per verificare se hai diritto al Bonus Mamme 2026 e ricevere assistenza nella presentazione della domanda quando sarà possibile, puoi rivolgerti alle sedi territoriali di INCA, il patronato della CGIL.
Per fare la domanda è utile avere a portata di mano la data di nascita e il codice fiscale di ciascun figlio, oltre all’IBAN su cui ricevere il pagamento.