Il 6 e 7 ottobre 2026 Potenza ha ospitato la tappa lucana del percorso di formazione congiunta tra INPS e Patronati sulla riforma della disabilità, nell'ambito del progetto InPACTA. I lavori si sono svolti presso la Direzione regionale INPS, con la Direzione centrale Salute e Prestazioni di disabilità, le direzioni regionale e provinciali e i raggruppamenti dei patronati CEPA e CIPLA. Per INCA sono intervenuti il coordinatore regionale Angelo Mecca e l'avvocata Manuela Lisanti, consulente legale.

La riforma in Basilicata
La riforma della disabilità è ancora in fase di sperimentazione: un inizio graduale che ha coinvolto, in Basilicata, Matera a partire dal 30 settembre 2025. Dal primo marzo 2026 si è aggiunto il capoluogo Potenza.
“La nostra regione – spiega Angelo Mecca, coordinatore di Inca Cgil Basilicata – ha 131 comuni. In tutto il territorio delle due province, Potenza e Matera, l’Inps è presente con 7 strutture e due punti Inps. Qui, la differenza la può fare il sistema dei patronati: ne contiamo 144, praticamente oltre 20 per ogni struttura dell’Istituto. Una rete capillare in grado di coprire tutti i comuni, piccoli e grandi, dalle aree interne al mare. I patronati sono vicino alle persone. E questo le persone lo sentono, perché continuano ad affidarsi a noi. I dati Inps ci dicono che nel 2025, le pratiche di invalidità civile presentate tramite i patronati sono state 7.856, il 74,6% del totale.”
“Questi numeri – continua Mecca – riguardano persone che si rivolgono per una pratica complessa. Pur nel contesto di una riforma della disabilità che sembrava aver reso più marginale il ruolo del patronato, restiamo un punto di riferimento per chi deve orientarsi in questo percorso”.

Procedure e ruolo del patronato
La prima giornata di incontri e formazione ha permesso ai partecipanti di analizzare le procedure frutto della riforma: il mandato di assistenza e rappresentanza, anche in forma digitale, il servizio online per i dati socioeconomici e l'allegazione sanitaria, la fase concessoria, il contenzioso. Un’attenzione particolare è andata ai canali di raccordo tra INPS e patronati. La seconda giornata ha riguardato i modelli organizzativi dei patronati, il Progetto di Vita e la comunicazione con gli ATS.
L'avvocata Manuela Lisanti, nel corso del suo intervento, ha presentato il procedimento ATPO (accertamento tecnico preventivo obbligatorio) con un caso pratico, nella sessione sul contenzioso e sui nuovi strumenti di monitoraggio previsti dalla riforma.

Verso il 2027
La sessione di confronto sulle procedure e il questionario finale hanno raccolto proposte per migliorare i flussi legati alla nuova valutazione di base. Dal 1° gennaio 2027 la riforma entrerà a regime su tutto il territorio nazionale.