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Disabilità: a Cagliari si parla della sperimentazione della riforma

Il 30 giugno e il 1° luglio il percorso formativo congiunto tra INPS e patronati sulla riforma della disabilità è arrivato a Cagliari. La giornata conclusiva si è svolta nella Camera del Lavoro metropolitana, con i responsabili INPS della direzione regionale e delle direzioni provinciali, i comitati provinciali dell'Istituto e i rappresentanti dei raggruppamenti CEPA e CIPLA.

Per Inca è intervenuto Antonio Cubeddu, coordinatore di INCA Sardegna. Il secondo giorno ha preso la parola anche Donatella Piana, responsabile INCA Sassari, che ha spiegato come funziona in pratica la presentazione della domanda nel nuovo sistema: un tema tutt'altro che astratto, per chi ogni giorno accompagna le persone allo sportello.

377 comuni, 21 sedi INPS, 233 sedi di patronato

La Sardegna ha una geografia che fa emergere quanto sia importante la prossimità: 377 comuni, tanti piccoli e isolati, in un territorio in cui raggiungere un ufficio pubblico può significare percorrere decine di chilometri. Le strutture INPS sono 21 in tutta la regione. I patronati, invece, sono 233: 50 a Cagliari, 44 a Nuoro, 32 a Oristano, 69 a Sassari, 38 nel Sud Sardegna. Numeri che raccontano una presenza capillare, spesso l'unica, in molte aree interne.

E si vede anche nei dati sulle pratiche. Nel 2024 i patronati sardi ne hanno gestite oltre 223.000, quasi la metà del totale regionale. Ma sono le percentuali per singola prestazione a dire di più: per pensioni e previdenza i patronati arrivano all'87,9%, per l'invalidità civile all'84,4%. A Nuoro e Oristano si superano rispettivamente il 55% e il 59% di tutte le pratiche del territorio.

“I numeri ci dicono che per molte persone il patronato non è una scelta tra le tante, è l'unico modo per arrivare a far valere i propri diritti - ha detto Cubeddu. - In Sardegna, con tanti comuni piccoli e lontani e una popolazione che invecchia, il nostro lavoro non è cambiato con la riforma. È sempre più necessario, perché il percorso da fare oggi è più lungo e più complicato di prima.”

Inps Sardegna

Da Sassari a Cagliari, un anno di sperimentazione

In Sardegna la sperimentazione del nuovo sistema di accertamento della disabilità - introdotto dal decreto legislativo 62/2024 - è partita nel 2025 nella sola provincia di Sassari. Da marzo 2026 si è estesa anche a Cagliari.

Donatella Piana, che ha seguito da vicino i primi mesi a Sassari, ha portato a Cagliari qualcosa di più utile di una relazione teorica: l'esperienza di chi ha visto come cambia il lavoro quotidiano quando è il medico accreditato, e non più il patronato, ad avviare formalmente la domanda con il certificato medico introduttivo. Il patronato resta comunque centrale, ma prima e dopo. Prima, per informare la persona e prepararla al passaggio dal medico. Dopo, per seguire l'iter, completare i dati socioeconomici necessari alla liquidazione, e intervenire se qualcosa si blocca.

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Il COMBIPAT cresce

Uno strumento che sta accompagnando questa fase è il COMBIPAT, il canale di comunicazione diretta tra patronati e INPS. Nel 2024 in Sardegna sono stati scambiati oltre 34.000 messaggi in entrata, più di 21.000 dei quali solo a Cagliari. Un numero che continua a salire, segno che il canale funziona ed è sempre più utilizzato per risolvere in tempi rapidi i problemi che emergono sulle singole pratiche.

Il Patronato INCA è al tuo fianco

La riforma è ancora in corso di rodaggio, e in una regione come la Sardegna, con la sua geografia difficile e i suoi tempi diversi da territorio a territorio, servono risposte pensate su misura. Il Patronato INCA continua ad accompagnare le persone in ogni fase del percorso: dall'orientamento iniziale alla gestione della pratica, fino alla tutela dei diritti quando qualcosa non va.

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