Strumenti di accessibilità

Inca Regno Unito, Brunella Sorrentino è la nuova presidente

Una delegazione dell'Inca nazionale a Londra per il passaggio di consegne. Con l'occasione, firmati il codice etico e il regolamento.

Inca Uk1

Inca Regno Unito ha una nuova presidente. È Brunella Sorrentino, che subentra ad Anna Bilato alla guida dell'associazione che da oltre quarant'anni assiste i cittadini italiani sul territorio britannico. Per il rinnovo era presente a Londra una delegazione dell'Inca Cgil, composta dal presidente Michele Pagliaro e dal responsabile esteri Giuseppe Peri. Per Inca Regno Unito hanno preso parte all'incontro il coordinatore Maurizio Rodorigo e tutto le lavoratrici e i lavoratori dell’associazione.

L'occasione è stata anche quella per la firma del codice etico e del regolamento che definiscono il legame tra Inca Regno Unito, in quanto associazione di diritto locale convenzionata, e il Patronato Inca nazionale.

"Il Regno Unito è una realtà fondamentale della nostra rete a supporto di chi vive all'estero - ha detto il presidente di Inca Cgil Michele Pagliaro - Lo è diventato ancora di più con la Brexit, che ha trasformato il lavoro del patronato e ha messo migliaia di nostri connazionali di fronte a domande nuove e complesse. Voglio ringraziare Anna Bilato per il lavoro svolto in questi anni e fare a Brunella Sorrentino i migliori auguri. La firma del codice etico e del regolamento, in questa occasione, non è un dettaglio formale: è il modo con cui garantiamo che chiunque si rivolga ai nostri sportelli, a Londra come a Manchester, trovi un'organizzazione che opera con gli stessi standard di rigore e trasparenza in ogni parte del mondo".

Al momento del passaggio di consegne è intervenuta anche la presidente uscente Anna Bilato: "Lascio una struttura che in questi anni ha affrontato sfide enormi, dalla Brexit alla pandemia, e che ogni volta ha saputo rispondere mettendo al centro le persone. È stato un onore guidare una realtà così viva, fatta di operatori competenti e appassionati. Ringrazio l’Inca per questa esperienza nuova e entusiasmante che mi ha permesso di conoscere da vicino l’attività del patronato all’estero. Auguro a Brunella Sorrentino di proseguire questo cammino con lo stesso entusiasmo: troverà persone straordinarie e una comunità diventata un punto di riferimento autentico".

inca uk2

Una presenza lunga oltre quarant'anni

Il Patronato Inca Cgil è presente nel Regno Unito dal 1978, anno in cui si stabilì a Soho, nel centro di una Londra molto diversa da quella di oggi. Con il tempo, seguendo le trasformazioni della città e gli spostamenti della comunità italiana, l'Italian Advice Centre - il nome con cui il patronato è conosciuto localmente - si è trasferito nel quartiere di Islington, a forte presenza italiana, dove si trova tuttora. Oggi Inca Regno Unito opera attraverso una organizzazione senza scopo di lucro, con sedi operative a Londra e Manchester e una rete di permanenze itineranti che nel tempo ha toccato località come Aylesbury, Peterborough, Brighton, Glasgow ed Edimburgo.

L'attività raggiunge ogni anno migliaia di assistiti, coprendo un ventaglio amplissimo di bisogni: domande di welfare, sostegni italiani e britannici per vecchiaia, disabilità, reddito, disoccupazione, pratiche consolari come carte d'identità, codice fiscale, iscrizioni all'Aire e richieste di cittadinanza, dichiarazioni dei redditi per pensionati, questioni fiscali e di residenza, orientamento per i nuovi arrivati.

inca uk3

La sfida della Brexit

C'è un evento che ha segnato uno spartiacque nell'attività del patronato britannico: l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. All'indomani del referendum del 2016, Inca ha iniziato a ospitare nelle proprie sedi riunioni con gruppi e associazioni di italiani preoccupati per il futuro, contribuendo alla nascita del movimento “Together Forward” e lanciando, insieme all'associazione Itaca, l'Osservatorio Brexit per seguire da vicino i negoziati tra Londra e Bruxelles.

Quando il governo britannico ha introdotto l’EUSS (EU Settlement Scheme) e il relativo “Settled Status”, il nuovo sistema che consente ai cittadini europei e loro familiari residenti di continuare a vivere, lavorare e studiare in UK, Inca si è subito attivata per ottenere l'accreditamento dall'Office for the Immigration Services Commissioner.

Ad oggi il Patronato della Cgil è l'unica organizzazione italiana accreditata nel Regno Unito a fornire legalmente questo tipo di assistenza, un servizio gratuito che ha permesso di accompagnare migliaia di famiglie italiane nella presentazione delle domande di Settled e Pre-Settled Status, garantendo la tutela dei loro diritti di cittadini europei: ricongiungimenti familiari, diritti sul lavoro, accesso al welfare. Un lavoro che ha reso Inca Regno Unito un punto di riferimento a livello europeo per tutte le tematiche legate alla Brexit.

La collaborazione con il TUC

Sul territorio britannico, Inca opera in collaborazione con il TUC, il Trades Union Congress, la confederazione sindacale del Regno Unito. Insieme, le due organizzazioni offrono servizi di assistenza e hanno realizzato una guida bilingue, in italiano e in inglese, dedicata ai diritti dei lavoratori italiani nel paese: dalle retribuzioni all'orario di lavoro, dall'indennità di malattia alla salute e sicurezza. Una cooperazione che permette ai lavoratori italiani di comprendere meglio il sistema di rappresentanza britannico, l'adesione ai sindacati locali e le tutele contrattuali, combinando le competenze previdenziali italiane di Inca con la conoscenza del sistema di tutele locale.

Non solo pratiche

Ma Inca nel Regno Unito non è soltanto assistenza e pratiche burocratiche. È soprattutto un punto di incontro per la comunità italiana e per le tante associazioni che, in particolare nella sede di Londra a Islington, trovano un luogo comune, uno spazio accogliente dove sentirsi un a casa. In una città dove si stima vivano oltre 400 mila italiani - il che fa di Londra, di fatto, la sesta città italiana per numero di connazionali - è un ruolo tutt'altro che secondario. È con questa eredità che Brunella Sorrentino assume la guida dell'associazione, raccogliendo il testimone di una struttura solida e profondamente radicata.

Vai al sito di Inca Regno Unito