In contemporanea in tutta Italia, le Assemblee delle Assemblee Generali della CGIL lanciano la campagna per le due proposte di legge di iniziativa popolare. A Pescara le conclusioni sono affidate al presidente dell'INCA, Michele Pagliaro.

È una giornata di mobilitazione nazionale, quella del 15 maggio 2026. In tutta Italia, da Nord a Sud, le Assemblee delle Assemblee Generali della CGIL si sono riunite per dare il via ufficiale alla campagna di raccolta firme per due proposte di legge di iniziativa popolare: quella sugli appalti e le tutele dei lavoratori e quella per il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale.
Un lancio simultaneo, in ogni provincia, che vuole essere un messaggio: questi sono problemi nazionali e locali, che hanno un impatto concreto sulla vita delle persone, nei piccoli centri e nelle grandi città. Sono problemi del Paese. E le persone che ogni giorno si rivolgono agli sportelli dell'INCA - per una pratica di invalidità, per un infortunio sul lavoro, per una malattia professionale - lo sanno meglio di chiunque altro.
A Pescara, l'appuntamento si è tenuto all'Auditorium Cerulli. A concludere i lavori è stato Michele Pagliaro, Presidente dell'INCA CGIL, a testimoniare la presenza diretta del patronato in una campagna che, nella tutela individuale delle persone, trova una delle sue ragioni più profonde.

Le due proposte, spiegate semplicemente
La prima legge interviene sugli appalti. Il principio è semplice: chi svolge lo stesso lavoro deve avere gli stessi diritti, indipendentemente dal fatto che sia assunto direttamente o attraverso un appalto, un subappalto, un distacco. Oggi non è così. Milioni di lavoratrici e lavoratori (almeno tre milioni, secondo le stime) operano in condizioni di minore tutela, con salari più bassi e una maggiore esposizione agli infortuni. Il 67% degli infortuni gravi o mortali avviene in attività in appalto. Di questi, il 59% in subappalto.
La seconda legge riguarda la sanità pubblica. L'obiettivo è riportare il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale al 7,5% del PIL entro il 2030, eliminare i tetti alla spesa per il personale, rafforzare i servizi territoriali e combattere le liste d'attesa che ogni anno spingono milioni di italiani a curarsi a pagamento. O addirittura a non curarsi. Nel 2024, sei milioni di persone hanno rinunciato alle cure. Un milione e mezzo in più rispetto all'anno prima.
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Firma online I diritti non si appaltano
Firma online SOSTENIAMO IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE
L'Abruzzo, un caso che parla al Paese
L'Abruzzo racconta, meglio di tante statistiche nazionali, cosa succede quando i diritti restano sulla carta.
È una delle otto Regioni che nel 2023 non hanno garantito i Livelli Essenziali di Assistenza. Quasi una persona su otto ha rinunciato a prestazioni sanitarie di cui aveva bisogno. Più di sedici ricoveri su cento vengono effettuati fuori regione: famiglie che prendono l'auto, il treno, l'aereo per andare a curarsi altrove. Mobilità sanitaria, che è un altro nome per disuguaglianza.
Sul fronte del lavoro, basta, purtroppo, ricordare la cronaca recente. A inizio mese, pochi giorni dopo la Festa dei Lavoratori, un uomo è rimasto schiacciato da un muletto a Bazzano, in provincia de L’Aquila.
La voce della CGIL Pescara

Alessandra Di Simone, Segretaria Generale CGIL Pescara
Ad aprire i lavori è stata Alessandra Di Simone, Segretaria Generale della CGIL Pescara, con un'introduzione che ha inquadrato le condizioni del territorio dentro il contesto nazionale.
“Questa campagna nasce da una convinzione semplice e radicale: i diritti non si possono appaltare, e la salute non può dipendere dal reddito o dalla provincia in cui si nasce - ha detto Di Simone - Con queste due proposte di legge chiediamo al Parlamento di ascoltare la voce di milioni di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, che ogni giorno sperimentano sulla propria pelle il dumping contrattuale negli appalti e le liste d'attesa sempre più lunghe in un servizio sanitario sottofinanziato.”

Alessandra Tersigni, Segretaria CGIL Abruzzo Molise
Sono seguite le relazioni di Alessandra Tersigni, Segretaria della CGIL Abruzzo Molise, intervenuta con un approfondimento sulla proposta di legge sulla sanità, e di Lucio Cipollini, Segretario della CGIL Pescara,che ha fornito un quadro sulla situazione degli appalti in Italia e sulla necessità di intervenire.

Lucio Cipollini, Segretario CGIL Pescara
Dopo i due approfondimenti sulle due tematiche oggetto delle proposte di legge, è stato dato spazio agli interventi dal pubblico di quadri, delegati, associazioni e forze politiche.
Pagliaro: "Una legge di civiltà, non una legge del sindacato"
Le conclusioni affidate a Michele Pagliaro, presidente di INCA, hanno chiuso la giornata riportando tutto al punto centrale: le persone.
“Oggi siamo in tantissime città in tutta Italia - ha detto Pagliaro - Pescara non è la periferia di un dibattito che si svolge altrove. Pescara, come tutte le altre province d'Italia, è essa stessa il dibattito, il termometro reale di un Paese che attraversa una delle stagioni più complicate della sua storia recente. La CGIL quest'anno compie 120 anni, il patronato INCA ne ha appena compiuti 80. In tutti questi anni abbiamo messo al centro le persone, le abbiamo accolte spesso nei momenti più difficili. È da questa esperienza concreta che nasce la convinzione che queste due leggi servano davvero. Non sono leggi del sindacato: sono leggi del Paese.”
E ha concluso con un passaggio che richiamava la storia lunga dell'organizzazione: “Siamo parte di una realtà che ha attraversato il fascismo, la guerra, la ricostruzione, le crisi, le riforme e le controriforme. E siamo ancora qui. Perché in ogni stagione, anche nella più buia, abbiamo saputo dire alle persone: non siete sole. Lo facciamo con un solo obiettivo: mettere al centro la persona, e solo quella.”

Michele Pagliaro, Presidente INCA CGIL
Da sabato 16 maggio le firme in piazza
A Pescara la raccolta prosegue già da sabato 16 maggio, con un banchetto pubblico alla Nave di Cascella, sul lungomare di Pescara, dalle 10 alle 18. Una raccolta che avverrà in tutte le piazze d'Italia.
Nei prossimi mesi, assemblee e banchetti attraverseranno tutto il Paese. L'INCA, insieme allo SPI, al CAAF, all'Auser e alle associazioni della Via Maestra, sarà in prima linea in questo lavoro capillare di raccolta.