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Lavori usuranti e notturni: 1° maggio scadenza domanda INPS

C’è tempo fino al 1° maggio 2026 per presentare all’INPS la domanda di riconoscimento dei benefici previsti per i lavoratori usuranti e notturni. Si tratta di un passaggio fondamentale per chi punta al pensionamento anticipato nel 2027.

A chiarirlo è l’INPS, che ha fornito istruzioni operative e riepilogato requisiti, platea dei beneficiari e conseguenze in caso di ritardo.

A chi si rivolge la misura

La domanda riguarda i lavoratori che maturano i requisiti agevolati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.

In particolare, rientrano:

  • addetti a mansioni particolarmente usuranti (gallerie, cave, alte temperature, spazi ristretti, amianto, ecc.)
  • lavoratori notturni con specifici requisiti di durata e frequenza
  • addetti alla linea catena
  • conducenti di veicoli per il trasporto pubblico collettivo

Le attività devono essere state svolte:

  • per almeno metà della vita lavorativa, oppure
  • per 7 anni negli ultimi 10 anni.

Requisiti: cosa serve per andare in pensione prima

Per accedere al beneficio servono:

  • almeno 35 anni di contributi
  • almeno 61 anni e 7 mesi di età (per i dipendenti)
  • il raggiungimento della quota 97,6

Per i lavoratori notturni con un numero di notti da 72 a 77 l’anno e da 64 a 71 notti l’anno l’età anagrafica e la relativa quota aumenta rispettivamente di un anno e due anni.

Una novità importante riguarda la sterilizzazione dell’adeguamento alla speranza di vita:
i requisiti non aumenteranno fino al 31 dicembre 2028.

Domanda di riconoscimento: attenzione a non confonderla

La richiesta da presentare entro il 1° maggio non è la domanda di pensione, ma una domanda preliminare con cui il lavoratore chiede all’INPS di:

  • verificare il possesso dei requisiti
  • certificare il diritto al beneficio

Solo dopo l’accoglimento si potrà presentare la vera domanda di pensione, di norma uno o due mesi prima della decorrenza.

Cosa succede se si presenta in ritardo

La scadenza del 1° maggio è determinante.

In caso di ritardo, la pensione viene posticipata:

  • di 1 mese se il ritardo è entro 30 giorni
  • di 2 mesi se entro 3 mesi
  • di 3 mesi oltre i 3 mesi

Per il comparto Scuola e AFAM, le conseguenze sono più rilevanti: il pensionamento slitta direttamente all’anno successivo.

Come presentare la domanda

Il riconoscimento dei lavori usuranti rappresenta un’opportunità concreta per anticipare l’uscita dal lavoro senza penalizzazioni.

La procedura è esclusivamente telematica e richiede:

  • compilazione del modulo AP45
  • documentazione che provi il lavoro svolto (buste paga, contratti, ordini di servizio, ecc.)

Se la documentazione non è sufficiente, è possibile integrare con ulteriori elementi probanti, purché riferiti al periodo in cui il lavoro è stato effettivamente svolto.

Per alcune situazioni specifiche, come i turni di 12 ore, è necessario allegare anche gli accordi collettivi.

È importante ricordarsi che si tratta di una procedura che richiede:

  • verifica attenta dei requisiti
  • raccolta della documentazione
  • rispetto rigoroso delle scadenze

Il patronato INCA CGIL ti può aiutare in tutte queste fasi.

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