Ricordiamo che attualmente è possibile avere l’esenzione totale o parziale (sono le singole regioni che stabiliscono in dettaglio la forma di esenzione e, nel caso di esenzione parziale, la quota che deve essere pagata) per motivi diversi o data l'appartenenza a particolari categorie di cittadini:
-Esenzione per donne in gravidanza e in fase preconcezionale: alcune prestazioni diagnostiche e strumentali per la tutela della maternità sono esenti dalla partecipazione alla spesa. Le prestazioni sono elencate dal decreto del Ministero della Salute
-Esenzione per invalidità: per gli invalidi di guerra, civili, del lavoro, per servizio, sono previste in forma diversa a seconda della percentuale di invalidità o della categoria, forme di esenzione totale o parziale dal pagamento dei ticket farmaceutici o per prestazioni diagnostiche o di laboratorio.
L'esenzione totale, cioè per tutte le prestazioni sanitarie spetta a:
- invalidi civili al 100%
- ciechi civili assoluti o con residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione
- grandi invalidi del lavoro
- invalidi di guerra dal I alla V categoria
- invalidi per servizio dalla I categoria alla V
- invalidi civili con grado di invalidità superiore ai due terzi
- invalidi del lavoro con un grado di invalidità superiore ai due terzi
- soggetti affetti da malattie professionali con una riduzione della capacità lavorativa superiore ai due terzi
- invalidi per servizio dalla II alla V categoria
- sordomuti colpiti da sordità dalla nascita o contratta prima dell’apprendimento del linguaggio
- persone affette da neoplasie maligne
- nvalidi civili minorenni titolari di indennità mensile di frequenza
- persone in attesa di trapianti di organo
- vittime del terrorismo e della criminalità organizzata (L. 302/90)
- invalidi civili ultrasessantaciquenni valutati con un valore percentuale che sintetizzi le conseguenze della menomazione nel quotidiano.
La valutazione è a carico delle competenti Commissioni mediche secondo le indicazioni fornite dal Ministero della Salute , e cioè:
- difficoltà lievi: corrispondenti a invalidità compresa tra il 33,3% e il 66,6% (utile ai fini della fruizione dell’assistenza protesica)
- difficoltà medio-lievi: corrispondenti a invalidità comprese tra il 66,6% e il 99% (utili ai fini dell’esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie)
- difficoltà gravi: corrispondenti a invalidità al 100% (ai fini dell’esenzione dal pagamento della quota fissa sulla ricetta e dal ticket sulle cure termali)
Queste categorie non pagano i medicinali di fascia A e B e non vi è per loro compartecipazione alla spesa per le prestazioni diagnostiche, specialistiche e di laboratorio. Pagano per intero i farmaci di fascia C. Gli invalidi- di qualsiasi natura- aventi grado di invalidità inferiore a quelli sopraelencati hanno diritto ad un’esenzione limitata alle prestazioni correlate alla patologia invalidante.
-Esenzione per patologia: le persone che soffrono di malattie croniche o invalidanti, oppure di malattie rare hanno diritto all'esenzione dai ticket per le prestazioni di assistenza sanitaria (farmaceutica e specialistica) collegate alla malattia (DM Sanità 329/99 e 279/01 ) e alle sue complicanze, tenendo conto anche della loro inclusione nei LEA. Deve cioè trattarsi di assistenza sanitaria efficace ed appropriata per il trattamento ed il monitoraggio della malattia e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti. Sono escluse dall’esenzione del pagamento della quota fissa le prestazioni finalizzate all’accertamento delle condizioni di malattia che danno diritto all’esenzione.
Coloro che hanno riportato danni permanenti a seguito di trasfusione e vaccinazioni obbligatorie spetta l’esenzione per le prestazioni correlate alla patologia invalidante e per i farmaci:
- non pagano nulla per le prescrizioni relative alle prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio e per le altre prestazioni specialistiche ambulatoriali, compresi i trattamenti di fisioterapia correlati alla patologia
- la quota fissa per qualsiasi tipologia di farmaco non è dovuta
-Esenzione per reddito: entro determinati limiti di reddito familiare (euro 36'151,98 lordi) è possibile ottenere esenzioni alla partecipazione alla spesa sanitaria. L’esenzione totale è riconosciuta ai bambini al di sotto dei 6 anni e agli anziani al di sopra dei 65, purché il reddito lordo del nucleo familiare non superi l’importo indicato. Inoltre, i cittadini appartenenti a categorie sociali a basso reddito
- pensionati al minimo di età compresa tra i 60 ed i 65 anni
- i disoccupati ad esclusione di coloro che sono in cerca di prima occupazione
- i pensionati sociali
hanno diritto all’esenzione dal ticket previsto per le visite specialistiche, per le attività diagnostiche e strumentali di laboratorio e per le prestazioni fisioterapiche purché appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo, riferito all’anno precedente, inferiore a 8.263,31 euro incrementato a 11.362,05 euro in presenza di coniuge ed in ragione di ulteriori euro 516,46 per ogni figlio a carico.
Le novità della legge finanziaria per l’anno 2007
- Spesa farmaceutica: le regioni che, anche a seguito dell’utilizzo di appropriate misure di contenimento, non rispettano il tetto di spesa farmaceutica convenzionata stabilito, dovranno introdurre, entro il 28 febbraio 2007, una quota fissa per confezione o, in alternativa, diverse misure regionali di contenimento della stessa spesa farmaceutica convenzionata
- Farmaci in fascia C: il prezzo dei medicinali di automedicazione e di quelli in classe C senza obbligo di ricetta, viene mantenuto al livello del 2006 per tutto il 2007. I farmaci in fascia C soggetti a prescrizione medica potranno invece subire incrementi di prezzo solo nei limiti dell'indice ISTAT sul costo della vita.
- Quota sulla ricetta: a partire dal 1.1.2007 i cittadini non esenti, dovranno pagare una quota fissa sulla ricetta pari a 10 euro nel caso di prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e diagnostiche. I 10 euro si sommano al precedente ticket già previsto dalla normativa nazionale per i cittadini non esenti di importo massimo di euro 36,15. La quota fissa può quindi arrivare ad un massimo di euro 46,15. Ogni ricetta può contenere fino a 8 prestazioni della stessa branca specialistica.
- Pronto soccorso: le prestazioni erogate al pronto soccorso non seguite da ricovero ospedaliero perché codificate come codice bianco (cioè non urgenti), dal 1.1.2007 hanno un costo pari a euro 25. Tale quota non è dovuta dai cittadini esenti e dai cittadini, non esenti, di età inferiore ai 14 anni. Inoltre sono esonerate da tale quota fissa le prestazioni afferenti al pronto soccorso a seguito di traumatismo o avvelenamento acuto. In totale si stimano circa 27 milioni di esenti. Le regioni che hanno già stabilito costi di accesso al pronto soccorso più elevati, possono mantenere le tariffe precedenti. Attualmente non hanno ancora il ticket sul pronto soccorso le regioni Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania, Puglia, Molise, Lazio e Piemonte, che dovranno regolamentarlo. In altre regioni invece il ticket già esiste ed in alcuni casi, come la Lombardia, è di importo superiore (35 euro).
- Visite o esami diagnostici: è introdotto una sorta di ticket sulla negligenza per i cittadini che non ritirano entro i 30 giorni successivi i risultati di visite o esami. Dal 1.1.2007 dovranno pagare interamente il costo della prestazione usufruita; le modalità di riscossione di questo ticket verranno definite da provvedimenti regionali.