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Indennita' annuale per i lavoratori affetti da talassemia major o drepanocitosi o talasso-drepanocitosi o talassemia intermedia

La legge Finanziaria per l’anno 2002 (art. 39, commi 1 e 2, Legge 448/2001) istituisce una indennità a favore dei lavoratori affetti da talassemia major e drepanocitosi.
Successivamente, con la legge finanziaria per l’anno 2004 (art.3, c.131, L.350/03) è stata estesa anche nei confronti dei lavoratori affetti da talassodrepanocitosi e talassemia intermedia in trattamento trasfusionale o con idrossiurea.
L’ Inps dispone che l’indennità per i nuovi soggetti aventi diritto non può avere decorrenza anteriore alla data del 1° gennaio 2004.
Nel caso in cui uno dei requisiti sia perfezionato successivamente alla suddetta data, la decorrenza dell’indennità è fissata al 1° giorno del mese successivo il raggiungimento dei requisiti richiesti.


Soggetti beneficiari
Hanno diritto all'indennità tutti i lavoratori, siano essi pubblici dipendenti, dipendenti di aziende private, autonomi o liberi professionisti, che possono vantare almeno 10 anni di anzianità contributiva ed almeno 35 anni di età anagrafica.
Tale beneficio, che ha una funzione di sostegno al reddito, può essere cumulato sia con la retribuzione sia con qualsiasi prestazione pensionistica.


Misura della prestazione
L'importo dell'indennità annuale è pari all'importo annuale del trattamento minimo, e sarà erogata per 13 mensilità (euro 427,58 mensili nel 2006) dall'INPS anche nel caso in cui i requisiti contributivi siano perfezionati presso altri enti previdenziali
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Domanda
L'istanza ai fini della concessione del beneficio va presentata alla sede INPS competente per il territorio di residenza del richiedente.
A corredo della domanda dovrà essere allegata:

  - la documentazione sanitaria attestante la talassemia major o l'anemia falciforme (drepanocitosi) rilasciata dalle strutture sanitarie pubbliche che si occupano di tali patologie. Nel caso di talassemia intermedia la certificazione sanitaria rilasciata da strutture pubbliche (Asl) deve attestare espressamente la patologia e la terapia con trattamento trasfusionale o con idrossiurea.

  - la documentazione relativa alla contribuzione posseduta. Tale documentazione dovrà essere certificata dall'Ente presso il quale è stata versata, se quest'ultimo è diverso dall'INPS. Provvederà invece direttamente l'INPS a verificare il requisito nel caso di contribuzione versata presso l'istituto.