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Rendita per morte

Nel caso in cui l'infortunio o la malattia professionale causino la morte del lavoratore, i suoi familiari hanno diritto a una rendita pari al 100% della retribuzione percepita nell'anno precedente l'evento, così ripartita:

   - 50% al coniuge

   - 20% a ciascun figlio legittimo, naturale o riconosciuto o riconoscibile, adottivo, fino al 18° anno di età, fino al 21° anno di età se studenti di scuola media superiore o professionale, fino al 26° anno di età se studenti universitari, maggiorenni inabili finché dura l'inabilità;

   - in mancanza di coniuge e figli: genitori naturali o adottivi, se “a carico” del lavoratore deceduto; fratelli e sorelle se “a carico” e “conviventi”.

La rendita decorre dal giorno successivo a quello della morte; è rivalutata annualmente e non è soggetta a tassazione.

Assegno funerario

L’assegno funerario è un assegno “una tantum” che spetta in caso di morte conseguente ad infortunio o malattia professionale, al coniuge superstite, in sua mancanza agli ascendenti, oppure ai fratelli e/o sorelle viventi a carico oppure a chiunque dimostri di aver sostenuto le spese funerarie.