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Assegno ordinario di invalidita'

Requisiti
L’assegno ordinario di invalidità è una prestazione non reversibile, prevista per i lavoratori dipendenti privati ed i lavoratori autonomi legata a due condizioni: il versamento di contributi per almeno cinque anni dei quali tre nell’ultimo quinquennio, e il riconoscimento da parte dell’ufficio medico legale dell’Inps che “la capacità di lavoro dell’assicurato, in occupazioni confacenti alle sue attitudini, sia ridotta in modo permanente, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, a meno di un terzo”.

Durata
L’assegno ha durata triennale. Prima della scadenza del triennio, è necessario fare la domanda di rinnovo e sottoporsi di nuovo a visita medica perché l’Inps confermi la diagnosi medico legale ed il conseguente diritto alla percezione della prestazione. Dopo il secondo rinnovo l’assegno è considerato permanente, fatti salvi i controlli che l’istituto di previdenza può comunque effettuare per accertarsi che le condizioni sanitarie non siano mutate.
Al compimento dell’età pensionabile l’assegno ordinario di invalidità si trasforma in pensione di vecchiaia.

Misura e decorrenza
L’importo dell’assegno è calcolato sulla base dei contributi versati all’atto della domanda e, laddove la normativa lo consenta, è prevista l’integrazione al trattamento pensionistico minimo, a condizione che non si superino i limiti di reddito personali e coniugali sotto indicati:

Pensionato singolo 2 volte l'importo annuo dell'assegno sociale
(per il 2011 € 10.849,80)
Pensione coniugato 3 volte l'importo annuo dell'assegno sociale
(per il 2011 € 16.274,70)

 

E’ possibile continuare a lavorare pur essendo titolari dell’assegno e la contribuzione versata può essere utile alla liquidazione di un supplemento. L’importo dell’assegno in questo caso è ridotto in relazione alla retribuzione percepita come da tabella G allegata alla legge 335/95:

Redditi Percentuale di riduzione
Reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo (€ 24.306,36 nel 2011) 25% dell'importo dell'assegno
Reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo (€ 30.382,95 nel 2011) 50% dell'importo dell'assegno

 

L’assegno decorre dal mese successivo alla data di presentazione della richiesta.

La domanda
Si può presentare alla sede Inps territoriale tramite l’Inca-Cgil. Contestualmente deve essere inoltrato un certificato medico mod. SS3 attestante la menomazione della capacità di lavoro. L’Inca Cgil si avvale della collaborazione di medici legali che possono occuparsi della compilazione di questo fondamentale certificato.

Contribuzione figurativa
I periodi di percezione dell’assegno ordinario di invalidità danno luogo ad accredito di contribuzione figurativa valida ai soli fini del diritto, e non dell'importo, della pensione di vecchiaia. Nel caso in cui l’assegno venga revocato per mancanza del requisito sanitario, tale contribuzione viene cancellata.

Assegno ordinario di invalidità e rendita Inail  
Per le decorrenze dal 1° settembre 1995 i trattamenti di invalidità liquidati dall' Inps (assegno ordinario e pensione di inabilità) e la rendita Inail sono incumulabili se riferiti allo stesso evento o causa. In questo caso è liquidata interamente la prestazione dell' Inail e solo per la parte eccedente il trattamento previdenziale. Tale disposizione introdotta dalla riforma dell'agosto '95 coinvolge anche le pensioni liquidate prima dell'entrata in vigore della legge ma in tali fattispecie continua l'erogazione della prestazione Inps cristallizzata con riassorbimento dei miglioramenti di legge.