In Lussemburgo l'Inca apre una nuova sede e intende rafforzare la collaborazione con il sindacato locale Ogbl per estendere l'attività di tutela individuale. Morena Piccinini, presidente del patronato della Cgil, in occasione dell'inaugurazione, nell'illustrare le finalità della cooperazione tra il sindacato Ogbl e l'Inca, si è soffermata sulla gravità della crisi occupazionale che sta colpendo il nostro paese.
“Stiamo attraversando una fase particolarmente difficile. Tutti i settori sono toccati, e malgrado qualche flebile segnale di ripresa, l'attività produttiva resta ancora molto limitata. Le pressioni e i ricatti nei luoghi di lavoro sono sempre più frequenti e tutto ciò è incoraggiato dal governo italiano che, fra l'altro, dopo aver per mesi negato la crisi, ne ha annunciato sorprendentemente la fine”.
“La manovra finanziaria di 25 miliardi di euro, votata dal governo italiano, ricadrà esclusivamente sulle spalle dei lavoratori”, ha detto Piccinini. L'Inca, si propone di dare assistenza di qualità a tutti gli italiani residenti nel mondo, a cominciare dai tanti connazionali che vanno in Lussemburgo alla ricerca di un posto di lavoro.
Secondo Piccinini, questo servizio è complementare rispetto a quello che può offrire un sindacato come l'Ogbl ai suoi associati.
Un accordo di cooperazione transfrontaliero tra l'Ogbl, gli uffici Inca del Lusseburgo e della Francia è già stato sottoscritto nel 1993, successivamente rivisto nel 2008, alla luce dell'evoluzione del mercato del lavoro.
La presidente dell'Inca ha anche ricordato che il Lussemburgo attira molti lavoratori stranieri residenti e frontalieri. “L'ondata di mobilità delle persone alla ricerca di un lavoro è un fenomeno moderno con il quale dobbiamo fare i conti – ha concluso -. Per il patronato è una sfida poter accompagnare questi nuovi emigrati”.