A giugno, per un’intera settimana, è stata celebrata, per il decimo anno consecutivo, l’Italia nel tredicesimo arrondissement di Parigi.
Spettacoli musicali, incontri letterari, letture di testi italiani, degustazioni di gelati e prodotti tipici, proiezioni cinematografiche, laboratori.
Il tema annunciato era la libertà intesa come libertà di creazione artistica di parola e di pensiero.
Un’occasione importante per gli amanti della cultura italiana e per tutti quelli che vogliono conoscere un po’ la nostra penisola.
Questa volta al Forum delle Associazioni, nella giornata di apertura, c’era anche l’INCA Francia.
Durante i lavoro di allestimento degli stand si è evidenziato uno spirito collettivo: nessuno ha lavorato solo per la sua postazione e ciò ha permesso anche alle associazioni meno organizzate di avere una presenza che è risultata importante per l’intera comunità italiana.
Lo Stand della CGIL grazie al materiale ricevuto dall’ INCA, dalla CGIL, dallo SPI, era ricco di materiali informativi. Poi il film sulla vita di Giuseppe Di Vittorio ha fatto la differenza.
Nel bel mezzo di molte iniziative di lotta (in Italia come in Francia i governi di destra stanno intervenendo pesantemente sulle condizioni di chi lavora e dei pensionati) si distribuiscono i volantini dello sciopero generale in Francia proclamato dalle maggiori organizzazioni sindacali e quello per lo sciopero generale in Italia. La gente ci chiedeva: “perché in Francia si sciopera insieme e in Italia solo la CGIL?”.
Poi il referendum sull’acqua bene pubblico. Dal Consolato abbiamo ottenuto di poter raccogliere le firme.
Al Console generale a Parigi, in visita al nostro stand, è stato mostrato il video che abbiamo prodotto per denunciare le difficoltà incontrate dalle nostre comunità per ottenere il passaporto, considerato le maggiori complicazioni burocratiche che si sono aggiunte alla chiusura di tante sedi con solari. Capiamo che il Console non è in grado di darci soluzioni.
Ci ripromettiamo alla fine della kermesse di trasmettere all’INCA e alla CGIL il disagio della nostra gente, in particolare degli anziani che difficilmente potranno ottemperare alle nuove norme.
La settimana italiana è organizzata con un gemellaggio tra il 13° Arrondissement e il 3° Municipio romano. E allora scatta l’idea: il prossimo anno assieme al terzo municipio si può coinvolgere la CGIL e l’ INCA di Roma. Per lavorare, per ridare tono ai rapporti tra la nostra organizzazione romana e i sindacati parigini. Forse possiamo veramente fare una bella cosa.
Cala il sipario. L'iniziativa è stata bella, colorata, utile a rilanciare un’idea che l’INCA in Francia non è solo un Patronato che fa bene le pratiche ma è anche un soggetto sociale attento e capace di prendere iniziative utili a sostenere le nostre comunità.
Italo Stellon
V. Presidente INCA Francia