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Un'azione civile contro la discriminazione

Compire 60 anni e non aver diritto di sopravvivenza

Compiuti i 60 anni il comune di Milano gli ha tolto il sussidio che eroga alle persone in condizione di povertà assoluta.

È salvadoregno e ha il permesso di soggiorno, ma da quando ha spento le 60 candeline non basta più: nella lettera che ha ricevuto dal comune c'è scritto che ci vuole la carta di soggiorno.

Sostenuto dall'Asgi e da Avvocati per niente, si è rivolto al Tribunale di Milano per un'"azione civile contro la discriminazione" ai sensi dell'articolo 44 del Testo unico sull'immigrazione.

"L'effetto paradossale - spiega l'avvocato che cura la causa dell'immigrato salvadoregno - è che stranieri indigenti e talora invalidi percepiscono il sussidio (importo massimo 500 euro) fino a 60 anni e poi lo perdono proprio quando con l'avanzare degli anni ne avrebbero piu bisogno".

Un criterio illogico e anticostituzionale: "La Corte ha ripetutamente stabilito che non è possibile limitare le prestazioni assistenziali a coloro che hanno la carta di soggiorno, perché questa a sua volta richiede un reddito minimo - aggiunge il legale -, sicchè è assurdo escludere dalle prestazioni proprio coloro che non dispongono neanche di quel reddito minimo".


     
22/06/2010