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Invalidi civili. Per l'Inca va bene colpire i furbi, ma attenzione a non coinvolgere gli aventi diritto   

Molte prestazioni sospese vengono ripristinate con ricorso giudiziario 

"I dati dell'Inps non tengono conto del numero delle prestazioni che vengono ripristinate in sede di contenzioso". E' questa la replica dell'Inca ai dati diffusi dal presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, sulla verifica delle posizioni degli invalidi civili.

Secondo il patronato della Cgil"anche dalle precedenti verifiche non sono mai emersi dati certi sui risultati, né tantomeno dati relativi al costo complessivo delle operazioni di verifica dei requisiti".

"Nella materia - aggiunge l'Inca - è sicuramente necessaria un'opera di moralizzazione, ma non deve radicarsi nell'immaginario collettivo che il depauperamento delle risorse dello Stato è da addebitarsi esclusivamente all'erogazione delle prestazioni economiche degli invalidi civili. Deve quindi finire la “caccia alle streghe”.

Vanno necessariamente perseguiti coloro che percepiscono indebitamente assegni e indennità, ma deve essere mantenuta una doverosa attenzione nei confronti di una categoria di percettori di prestazioni assistenziali, per definizione “deboli” e meritevoli quindi della massima attenzione e sensibilità".

     
30/11/2009