Skip Navigation LinksHome Page > News > 30-09-2009

NEWS

Sangue infetto– Fissati i criteri per le transazioni

Sono cumulabili l'indennizzo e il risarcimento del danno

Secondo le associazioni dei malati sono circa 6.000 le cause aperte contro il Ministero della Salute per ottenere il giusto risarcimento del danno irreversibile alla salute causato  per un omissione nella verifica delle sacche di sangue
Le azioni di risarcimento civilistico del danno alla salute sono state avanzate sulla base della riscontrata differenza tra indennizzo e risarcimento. Infatti l'indennizzo è una somma di denaro che lo Stato eroga ai cittadini danneggiati ed ha carattere meramente assistenziale. Di altra natura è il risarcimento del danno, richiesto nei confronti dei responsabili civili della violazione del diritto primario alla salute (il Ministero della Salute).
Sulla cumulabilità delle due prestazioni si è espressa,  con la sentenza  n. 423/2000, anche la Corte costituzionale, stabilendo che l'indennizzo e il risarcimento del danno sono cumulabili.
Il decreto 28 aprile 2009 n. 132, pubblicato recentemente in Gazzetta Ufficiale, stabilisce finalmente  i criteri in base ai quali definire le transazioni nei confronti di coloro che hanno intentato azioni di risarcimento danni, anteriormente al 1° gennaio 2008, e pendenti al 24 settembre 2009.
I criteri per la stipula della transazione sono  elencati per ogni categoria di danneggiati, tengono conto dell'età del soggetto al momento del danno, della gravità del danno stesso, del grado di giudizio della eventuale sentenza favorevole e, nel caso di danneggiati deceduti, anche dell'eventuale nesso tra il danno ed il decesso.
L'istanza di adesione alla procedura transattiva devono essere presentate dal legale del cittadino danneggiato.


     
30/09/2009