Skip Navigation LinksHome Page > News > 01-07-2009

NEWS

Ambiente di lavoro e allergie professionali

Fattori di rischio

Nella newsletter n. 23,   l’INCA approfondisce la tematica delle allergie professionali, visto l’aumento esponenziale, negli ultimi dieci anni,  dei soggetti affetti da patologie allergiche delle quali ben  ¾ interessano le vie respiratorie.
Nella popolazione lavoratrice le allergie di origine professionale interessano più frequentemente sia la cute (eczemi) che le vie respiratorie (riniti ed asme).
Le dermatosi risultano essere fra le prime cause di malattia correlate al lavoro in numerosi paesi europei e fra le dermatosi, gli eczemi (dermatiti) sono le patologie più frequenti.
Negli ambienti lavorativi sono stati identificati più di 350 agenti che possono determinare la comparsa di allergie professionali che vengono provocate da agenti sensibilizzanti (o allergeni) presenti nell’ambiente di lavoro. La comparsa di queste allergie può essere favorita da alcuni ulteriori fattori di rischio quali la predisposizione (atopia) del lavoratore esposto a questi allergeni (precedenti di eczema, di dermatite atopica, di asma o di rinite comparse in particolare durante la prima infanzia).
Naturalmente il fattore di rischio maggiore è rappresentato dal livello espositivo all’agente responsabile, più è elevato questo livello e maggiore è il rischio di sensibilizzarsi ad un determinato agente e dunque di manifestare poi una allergia vera a questa sostanza.
Altri elementi da prendere in considerazione sono anche la frequenza e la durata dell’esposizione all’allergene.
Sulle dermatosi che sono una delle prime cause di malattia correlate al lavoro in numerosi paesi europei, gli studi europei valutano fra 7 e 15 casi di dermatosi professionali ogni 10.000 lavoratori/anno Gli eczemi sono le forme più frequenti mentre più rare sono le orticarie da contatto (meno del 5% dei casi di dermatosi professionale) ed ancor meno frequenti sono i casi di dermatite foto-allergenica.

23° newsletter


     
01/07/2009