Diritti e tutela sono le nuove sfide. E’ il tema di cui si sta discutendo in questi giorni a Montevideo, nell’ambito del seminario annuale promosso dall’Inca Cgil, che si concluderà il 4 dicembre con l’intervento di Nicoletta Rocchi, segretaria confederale della Cgil.
Nell’ambito di questo appuntamento annuale di riflessione, suddiviso in diverse sessioni, è intervenuta Anna Oliveira, Ministro dello sviluppo sociale dell'Uruguay, che ha sottolineato la comunione d'intenti, in materia di diritti sociali, dei paesi del Mercosur, impegnati in un incontro il prossimo 12 dicembre per ribadire che i costi della grave crisi economica e finanziaria non devono ricadere sui lavoratori e sui pensionati.
Sullo stesso argomento ha parlato Ernesto Murro, Presidente del BPS (l'Inps dell'Uruguay) precisando che la crisi dell’economia mondiale può rappresentare una opportunità per riflettere sui guasti del liberismo dei mercati senza regole e sull’importanza del ruolo-garanzia dello Stato per uno sviluppo equilibrato.
Murro ha anche ricordato come nel passato l'Unione europea abbia rappresentato un faro nelle scelte di politica sociale per tutti i paesi sviluppati. Ruolo che oggi non ricopre più. Ed ha voluto rimarcare i guasti prodotti dal sistema pensionistico a capitalizzazione, di ispirazione cilena, che ha condotto alla povertà molti pensionati inconsapevoli. Murro ha, inoltre, lamentato la mancanza di un impegno dei paesi sviluppati per aiutare quelli più poveri, nonostante si fossero espressi in tal senso in sede ONU.
Bruno Jorghe, vice ministro del lavoro, invece, si è soffermato sull’azione del patronato in Uruguay e nei paesi latino americani che – ha detto - ha aiutato ed aiuta lo sviluppo del sistema sociale, fortemente influenzato dal flusso migratorio degli italiani verso l’America latina. “Queste persone hanno favorito la solidarietà internazionale facendo incontrare, anche in situazioni difficili, popoli, culture, tradizioni diverse”.
Tra gli interventi al seminario non sono mancati i riferimenti alla legge finanziaria italiana che ha ridotto del 60 per cento le risorse per le comunità dei nostri connazionali all’estero. Gaia Lucella Danese, console generale di Montevideo, ha precisato che “le scelte economiche del governo italiano comporteranno meno fondi per l'assistenza sociale agli italiani in difficoltà economiche, meno iniziativa culturali, invitando poi tutti alla massima collaborazione e sinergia per fare fronte alle esigenze che si porranno”. Il suo intervento si è concluso con l’annuncio della costruzione di un Museo delle migrazioni alla cui realizzazione parteciperà anche l'INCA dell'Uruguay.
Le giornate seminariali proseguiranno nei giorni prossimi. In programma, un incontro sulle novità previdenziali nei paesi dell'America latina, dall'annunciata riforma dell'Uruguay alla pubblicizzazione dei fondi pensione argentini, con la partecipazione dei responsabili dell'Inca dei paesi dell'America latina.
Per l’Italia sono presenti ai lavori del seminario annuale Sergio Sinchetto e Luigina De Santis, della Presidenza, Claudio Sorrentino e Rossella Misci, responsabili per le attività all'estero, Claudio Piccinini e Franco Saponaro, impegnati a istruire i partecipanti sull'utilizzo del nuovo sistema informatico dell'INCA.
Sandro Scattina e Carlo Komel, dell’Inca Centrale illustreranno nei prossimi giorni le novità contenute nel nuovo regolamento sui patronati (in attuazione dell'art. 13 della legge 152/2001), approvato dal Ministero del lavoro, che detta le regole di funzionamento dei patronati. Vanni Galli, coordinatore dell'Inca Lombardia, presenterà il progetto per la web televisione dell'INCA Lombardia, con servizi ed interviste ai responsabili del patronato Inca dei paesi dell'America latina.
Al seminario sono presenti oltre 70 dirigenti e funzionari del patronato Cgil provenienti da Argentina, Cile, Uruguay, Paraguay,Venezuela,Brasile e una delegazione dello Spi Cgil, coordinata da Renata Bagatin, responsabile per le politiche internazionali.