Dopo tanta attesa sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le nuove tabelle delle malattie professionali dell’industria e dell’agricoltura (G.U. n. 169).
Si tratta di una conclusione positiva – afferma l’Inca Cgil - che dà al lavoratore il diritto al riconoscimento automatico, senza l’onere della prova, dell’origine professionale di patologie come quelle muscolo-scheletriche e alcune forme tumorali, che finora erano escluse dalle tabelle ufficiali.
Secondo la Presidenza dell’Inca Cgil, con questo atto si è compiuto un ulteriore passo avanti per l’adeguamento della nostra legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro che avvicina il nostro Paese ai sistemi di tutela europei più avanzati.
L’auspicio – continua l’Inca – è che questo contribuisca a sviluppare una maggiore attenzione da parte dei medici nel denunciare il nesso di causalità ed effetto delle malattie professionali riducendo la sottostima del fenomeno che invece risulta essere molto esteso.
In Italia, ricorda il patronato della Cgil, ogni anno vengono segnalate soltanto 26 mila malattie professionali e solo un quinto è riconosciuto dall’Inail. Anche il numero dei decessi causati da patologie contratte nei posti di lavoro risente della sottostima. Secondo l’Inca le morti sono più di mille ogni anno, ma soltanto 200 risultano indennizzate.