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Infortuni e malattie professionali


Tutele Inail per le Unioni civili


Tutte le prestazioni economiche Inail sono estese anche alle Unioni civili, ma non alle convivenze di fatto. Con la circolare n. 45/2017, l’Inail dà piena attuazione alla legge n. 76 del 20 maggio 2016 fornendo indicazioni operative per l’applicazione delle novità normative alle prestazioni economiche erogate dall’Istituto assicuratore, che prima erano riservate solo ai coniugi.

In particolare, riguardano:

•             la rendita ai superstiti e la quota integrativa alla rendita erogate in caso di infortunio sul lavoro con esito mortale, come previsto dal decreto del presidente della Repubblica n. 1124 del 30 giugno 1965;

•             la prestazione aggiuntiva alla rendita per patologie asbesto-correlate per esposizione all’amianto, istituita con la finanziaria 2008;

•             lo speciale assegno continuativo mensile introdotto dalla legge 248/1976;

•             l’assegno una tantum per il rimborso delle spese funerarie;

•             la prestazione del Fondo di sostegno per i familiari delle vittime di gravi infortuni sul lavoro, di cui alla legge 296/2006;

•             la prestazione una tantum prevista dalla legge di stabilità 2016.

L’art. 1, comma 21, della legge 20 maggio 2016, n. 76 prevede, altresì, che alla parte unita civilmente si applichino le norme del codice civile sul diritto successorio riferite al coniuge; ne consegue, dunque, che l’unito civilmente ha diritto a qualunque prestazione economica Inail riconosciuta al coniuge iure hereditatis (per esempio, i ratei di rendita maturati ante mortem dall'assicurato e non riscossi dal medesimo).

Per quanto riguarda le convivenze di fatto resta confermata la loro esclusione poiché, spiega l’Istituto, mancando “una espressa disposizione normativa in materia di equiparazione di status tra coniuge e convivente di fatto, quest’ultimo non può essere ritenuto beneficiario delle prestazioni economiche erogate dall’Inail”.

Le prestazioni economiche spettanti all’Unito civilmente sono riconosciute a far data dall’entrata in vigore della legge 20 maggio 2016, n. 76.