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Tutela previdenziale Gestione separata


Indennità di malattia e di degenza ospedaliera

L’Inps fornisce le linee guida e le istruzioni operative necessarie per il riconoscimento delle indennità di degenza ospedaliera e di malattia, ai lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata, alla luce delle novità introdotte dalla legge n. 81 del 22 maggio 2017. Nella circolare n. 139 del 12 ottobre scorso, l’Istituto previdenziale, ricordando l’evoluzione normativa, chiarisce che i destinatari sono tutti gli iscritti alla gestione separata e in possesso di specifici requisiti: aliquota contributiva piena, non iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie e non titolari di pensione.

La legge n. 81/2017 stabilisce che, per questa categoria di lavoratori, “i periodi di malattia, certificata come conseguente a trattamenti terapeutici di malattie oncologiche, o gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti o che comunque comportino una inabilità lavorativa temporanea del 100 per cento, sono equiparati alla degenza ospedaliera”. La relativa indennità spetta per un massimo di 180 giorni di degenza nell’anno solare, compresi quelli in regime di day hospital, a condizione che il lavoratore richiedente sia in possesso di:

·        3 mesi di contribuzione, anche non continuativi, nella gestione separata, nell’anno che precede la malattia;

·        un reddito individuale, relativo all’anno precedente la malattia, non superiore al massimale contributivo dello stesso anno, diminuito del 30% per cento.

Vengono riconosciute tutte le giornate di ricovero, fino a un massimo di 180 giorni per anno solare (comprese quella di dimissione e le festività), presso strutture ospedaliere pubbliche, private (accreditate dal Servizio Sanitario Nazionale) e ogni giornata di degenza autorizzata o riconosciuta dal SSN, presso strutture ospedaliere estere.

In caso di day hospital, la possibilità di riconoscimento dell’indennizzo dei periodi è subordinata alla effettiva incapacità lavorativa del richiedente; qualora quest’ultima risulti cancellato dalla Gestione separata al momento in cui si verifica la malattia, l’indennità economica viene comunque pagata, purché sia in possesso del requisito minimo contributivo.

Più breve è invece il periodo indennizzabile per malattia, pari a un massimo di 61 giorni solari, ma comunque non inferiore a 20. Sono esclusi dall’indennizzo, le malattie che comportano un’assenza dal lavoro inferiore ai 4 giorni, salvo nei casi in cui la patologia non si configuri come continuazione o ricaduta di una precedente malattia.

Presupposto necessario per il riconoscimento delle prestazioni economiche è la sussistenza di un rapporto di lavoro in atto per tutto il periodo di prognosi. Il diritto all’indennità termina con la scadenza del contratto di lavoro.

Per farne richiesta occorre comunicare all’Inps, esclusivamente per via telematica,  la certificazione attestante lo stato di temporanea incapacità al lavoro e tutta la documentazione sanitaria relativa alla malattia (cartelle cliniche relazioni mediche, accertamenti diagnostici, ecc.) che consenta al lavoratore di dimostrare di essere stato sottoposto alla terapia antineoplastica ovvero di soffrire della grave patologia cronica.

Anche per i lavoratori iscritti alla gestione separata, pubblici e privati, vale l’obbligo di rispettare le fasce orarie di reperibilità e di controllo dello stato di malattia, la cui competenza esclusiva è passata dal 1° settembre in capo all’Inps, che potrà effettuare visite fiscali anche più volte al giorno.