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Infortuni e malattie professionali

Prestazioni Inail ferme al 2016

Nessuna rivalutazione per danno biologico e assegno di incollocabilità 

Non ci sarà nessun adeguamento delle prestazioni economiche per danno biologico  e neppure per l’assegno di incollocabilità, i cui importi, quindi, rimangono gli stessi del 2016. Lo rende noto l’Inail, con i messaggi n. 39 e 40 del 27 settembre scorso.

In particolare, per quanto riguarda il danno biologico, nonostante la perequazione automatica della prestazione economica all’indice Istat dei prezzi al consumo sia stata introdotta soltanto con la legge di Stabilità 2016, a tutt’oggi l’automatismo non ha prodotto alcun risultato positivo sugli importi. Ciò è dovuto al fatto che l’Istat ha registrato anche per lo scorso anno una variazione percentuale negativa  di tale indice (-1%).

Per evitare che i titolari debbano addirittura restituire parte delle somme percepite, vale la norma, contenuta nella manovra finanziaria 2016, che ha stabilito che, con riferimento alle prestazioni previdenziali e assistenziali e ai parametri ad esse connessi, la percentuale di adeguamento non può mai risultare inferiore a zero.

L’Inca sottolinea che dal 2000, anno in cui è stato introdotto il riconoscimento del danno biologico (D.lgs 38/2000), l’importo della prestazione è stato adeguato soltanto due volte in via straordinaria, in attesa che venisse approvato il meccanismo di automaticità di rivalutazione: nel 2007, con la legge n. 247, nella misura dell’8,68% e successivamente con la legge di Stabilità 2014, di un altro 7,57%.

L’indice negativo di Istat sui prezzi al consumo non fa scattare nessuna variazione anche sull’assegno di incollocabilità, riconosciuto agli invalidi per infortunio o malattia professionale, che quindi resta quello del 2016, pari a 256,39 euro. Di conseguenza, fa sapere l’Inail, non ci saranno operazioni di conguaglio da parte dell’Istituto.