rss

Vivere e lavorare all'estero


Nasce Itaca, l’associazione che favorisce l’integrazione


È nata ITACA, un’associazione senza fini di lucro, che tante donne e tanti uomini residenti in vari Paesi del mondo hanno costruito insieme, partendo dalla propria esperienza nell’aiutare l’emigrazione italiana ad integrarsi, consapevoli che questa esperienza, oggi, può e deve essere di aiuto non solo ai più giovani, ma a tutti coloro che si trovano a vivere e lavorare in un Paese diverso da quello di origine. È appena nata, ma ha già una grande famiglia. Della quale fanno parte, prima di tutto, le associazioni che – in tutto il mondo- svolgono da decenni le attività di patronato in convenzione con l’Inca Cgil. Una rete di competenze e conoscenze e radicamento nel territorio che permette ad ITACA di essere già presente in molti Paesi e in moltissime città. Una famiglia che comprende le migliori esperienze del sindacalismo italiano, europeo ed internazionale, da sempre impegnato per i diritti dei lavoratori e dei cittadini e -oggi- sempre più coinvolto nell’aiuto e nella difesa di chiunque si trovi a migrare.

La sua sede è a Bruxelles, scelta perché crocevia di relazioni, esperienze e anche istituzioni legate ai temi delle migrazioni e della mobilità transnazionale. Un luogo chiave per l’Europa, ma non solo. Una città straordinariamente cosmopolita, capitale dell’incontro di migrazioni e mobilità internazionali. A ITACA sta a cuore proprio questo: l’incontro. Partendo dall’esperienza migratoria italiana – sia quella storica, sia quella più recente – e dagli strumenti che gli italiani hanno saputo inventarsi nel tempo per integrarsi nei vari Paesi di destinazione, vogliamo costruire un luogo che aiuti non solo le comunità italiane, ma tutte le comunità migranti a vivere meglio in qualsiasi Paese “straniero” e a veder riconosciuti i propri diritti.

Il suo scopo “morale” è l’affermazione del diritto di libera circolazione e mobilità delle persone, secondo i principi di totale uguaglianza e dignità di qualsiasi essere umano, di solidarietà internazionale, di piena cittadinanza di chiunque in qualsiasi parte del mondo. Coscienti del fatto che, in questo momento, nessuno può fare tutto da solo, fin dall’inizio, ITACA opererà in collegamento e in convenzione con altre associazioni, altre strutture e altri soggetti in tutto il mondo che condividono le stesse finalità e gli stessi valori. E la sua principale intenzione è proprio allargare e strutturare questa rete quanto più possibile.

ITACA lavora fondamentalmente su tre canali di azione: 1) L’adesione all’associazione di tutti i cittadini interessati e coinvolti, attraverso la promozione di iniziative e servizi territoriali gestiti in convenzione con altre associazioni nel mondo. 2) L’informazione, la ricerca, lo studio, la formazione, la progettazione e la comunicazione per la rete (e insieme alla rete) delle associazioni convenzionate. 3) La messa a disposizione, per la propria rete associativa, di servizi e strumenti necessari a realizzare localmente le migliori pratiche per tutelare i cittadini migranti e aiutarli a vivere nel miglior modo possibile nel “nuovo” Paese.

Oltre a dar vita a iniziative sociali e culturali rivolte ai cittadini migranti, in qualsiasi parte del mondo, ITACA produce studi, ricerche, azioni di formazione e divulgazione: tutte volte a favorire i lavoratori mobili nell’accesso ai propri diritti (diritti specifici legati alla mobilità del lavoratore; mobilità interna alle varie aree; diritti dei lavoratori migranti; cittadinanza, soggiorno, accesso al mercato del lavoro, accesso al welfare locale, inserimento alla vita comunitaria locale) e le associazioni che operano sui temi delle migrazioni e delle mobilità internazionali.  L’Inca, il patronato della Cgil, ha affidato a ITACA anche la gestione del proprio Osservatorio sulla Mobilità Internazionale.
 
“ITACA nasce con l’idea di rafforzare l’esperienza che abbiamo nel favorire l’integrazione dei nostri concittadini all’estero”, ha spiegato Morena Piccinini, presidente Inca, in una intervista con Giorgio Sbordoni per RadioArticolo1 . Contemporaneamente – ha aggiunto -, vogliamo mettere questa esperienza a disposizione di chiunque sia migrante, da qualsiasi parte del mondo venga e ovunque si trovi”.

“Si basa sui principi di eguaglianza e pari dignità di tutti gli esseri umani, sul valore della solidarietà – internazionale e transnazionale – e sul diritto alla piena cittadinanza – formale e sostanziale – di tutti, in qualsiasi parte del mondo. Vorremmo che cresca così, mettendo insieme esperienze diverse, confrontando le soluzioni trovate ai problemi e bisogni di alcuni per metterle a disposizione di tutti”.


Per tutte le informazioni è già attivo il nuovo sito: https://itacaonline.org/