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Mobilitazione contro la violenza sulle donne


"Riprendiamoci la libertà" 

Dopo la giornata di lotta per pretendere la piena applicazione della legge 194/78 sulla interruzione volontaria della gravidanza, domani, 30 settembre, le donne scenderanno nuovamente in piazza contro la violenza di cui sempre più frequentemente sono vittime e contro la depenalizzazione dello stalking. Presidi, manifestazioni si svolgeranno nelle principali città del paese, dal Nord al Sud della penisola, a partire dalla mattina.

Riprendiamoci la libertà!’ è lo slogan che caratterizzerà la mobilitazione nazionale per la quale il segretario generale della Cgil Susanna Camusso invita tutte le donne a partecipare per dire no ad una “narrativa con cui stupri e omicidi diventano un processo alle vittime”.

Per la buona riuscita delle manifestazioni è stata anche avviata da giorni la raccolta di firme online , in calce all’appello ‘Avete tolto il senso alle parole’, che sta registrando numerose adesioni. “Chiediamo – si legge nel testo - agli uomini, alla politica, ai media, alla magistratura, alle forze dell’ordine e al mondo della scuola un cambio di rotta nei comportamenti, nel linguaggio, nella cultura e nell’assunzione di responsabilità di questo dramma”. Perché “la violenza maschile sulle donne non è un problema delle donne”, che “non vogliono far vincere la paura e rinchiudersi dentro casa”.

“L’appello – ricorda la Cgil – è aperto a tutti coloro che vorranno aderire. È fondamentale che il fronte di coloro che vogliono rompere il silenzio cresca ancora”.

Hanno già aderito in molti, tra cui:

Susanna Camusso (segretario generale della Cgil), Elisabetta Addis (economista), Dalida Angelini (segretaria generale Cgil Toscana), Roberta Agostini (parlamentare), Federica Atzeni (Unione universitari), Daniela Barbaresi (segretaria generale Cgil Marche), Antonella Bellutti (olimpionica ciclismo), Bianca Berlinguer (giornalista), Sandra Bonzi (scrittrice), Gabriella Carnieri Moscatelli (Telefono Rosa), Luciana Castellina (politica e giornalista), Francesca Chiavacci (Arci), Franca Cipriani (consigliera nazionale di parità), Daria Colombo (delegata PO Comune Milano), Lella Costa (attrice), Celeste Costantini (parlamentare), Geppi Cucciari (attrice), Maria Rosa Cutrufelli (scrittrice), Diana De Marchi (Commissione PO Milano), Loredana De Petris (politica), Rossana Dettori (segretaria nazionale Cgil), Alessandra Faiella (attrice), Angela Finocchiaro (attrice), Cinzia Fontana (parlamentare), Francesca Fornario (giornalista), Gianna Fracassi (segretaria nazionale Cgil), Alessia Gazzola (medico e autrice serie tv), Maria Grazia Gabrielli (segretaria generale Filcams Cgil), Ivana Galli (segretaria generale Flai Cgil), Sara Gama (calciatrice), Silvia Garambois (giornalista), Maria Grazia Giannichedda (Fondazione Basaglia), Giusi Grimaldo (archeologa subacquea), Marisa Guarneri (Cadmi, centro donne maltrattate di Milano), Maria Cecilia Guerra (parlamentare), Anna Guri (docente Scuola di Teatro Paolo Grassi), Francesca Koch (Casa internazionale delle Donne), Alessandra Kustermann (ginecologa), Elena Lattuada (segretaria generale Cgil Lombardia), Simona Lanzoni (Pangea), Loredana Lipperini (giornalista e scrittrice), Natascha Lusenti (giornalista), Alessandra Mancuso (presidente Commissione Cpo Fnsi), Chiara Machitelli (calciatrice), Elisa Marchetti (Unione universitari), Licia Martella (pubblicitaria), Giovanna Martelli (parlamentare), Lella Menzio (presidente Telefono Rosa Piemonte), Myrta Merlino (giornalista e scrittrice), Maura Misiti (ricercatrice Cnr), Rossella Muroni (Legambiente), Bianca Nappi (attrice), Giusi Nicolini (dirigente politica), Cristina Obber (giornalista e scrittrice), Laura Onofri (giurista), Ottavia Piccolo (attrice), Bianca Pomeranzi (esperta CEDAW), Francesca Puglisi, (presidente Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio), Norma Rangeri (direttrice de ‘Il Manifesto’), Francesca Re David (segretaria generale Fiom Cgil), Rosa Rinaldi (dirigente politica), Luisa Rizzitelli (Rebel Network), Linda Laura Sabbadini (statistica), Chiara Saraceno (sociologa), Assunta Sarlo (giornalista), Lunetta Savino (attrice), Tania Scacchetti (segretaria nazionale Cgil), Se non ora quando, Stefania Spanò – Anarkikka (vignettista), Serena Sorrentino (segretaria generale della Fp Cgil), Ilaria Sotis (giornalista), Monica Stambrini (regista), Loredana Taddei (responsabile politiche di genere Cgil nazionale), Paola Tavella (giornalista e scrittrice), Giulia Titoli (Rete degli Studenti Medi), Vittoria Tola (UDI), Elena Turchi (Rete degli Studenti Medi), Livia Turco (Fondazione Nilde Iotti), Chiara Valentini (giornalista e scrittrice), Elisabetta Vergani (attrice), Ester Viola (scrittrice).