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Indennità di disoccupazione


Dis coll estesa ad assegnisti e ricercatori

Con la circolare n. 115 del 19 luglio, l’Inps fornisce le istruzioni operative per le richieste di indennità di disoccupazione in favore dei lavoratori titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa. La misura di sostegno al reddito è estesa anche agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio, ma solo per eventi di disoccupazione involontaria che si sono verificati a decorrere dal 1° luglio 2017. Per questi lavoratori è dovuta un'aliquota contributiva aggiuntiva pari allo 0,51 per cento.

L’estensione della DIS COLL ai collaboratori universitari rappresenta il risultato positivo della battaglia di Inca che, insieme al sindacato di categoria (Flc) e alla CGIL, aveva contestato la loro esclusione, in quanto discriminatoria, ponendo il problema al Ministero del Lavoro e all’Inps. Restano, invece, esclusi dalla Dis coll gli amministratori, i sindaci o revisori di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica.

Per il riconoscimento dell’indennità, è necessario che i richiedenti, al momento della domanda, risultino iscritti in via esclusiva alla gestione separata presso l’Inps, non siano pensionati né titolari di partita IVA. Rientrano nell’ambito della tutela anche i collaboratori delle Pubbliche Amministrazioni. L’Inps puntualizza che qualora i richiedenti, al momento della domanda, abbiano una partita IVA attiva, anche se non produttrice di reddito, devono “provvedere preliminarmente alla chiusura”.

Per quanto riguarda l’accertamento del requisito di iscrizione esclusiva nella Gestione separata, farà fede l’aliquota applicata per il calcolo della contribuzione alla gestione separata che, dal 1° luglio 2017 è pari al: 


·       32,72%, cui deve aggiungersi l’aliquota aggiuntiva dello 0,51%   per i soggetti iscritti in via esclusiva alla Gestione separata; 

·       24% per i soggetti iscritti alla Gestione separata e titolari di pensione o assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie.


L’Istituto aggiunge anche che per il requisito dell’iscrizione in via esclusiva alla Gestione separata non ci deve essere “sovrapposizione tra il rapporto da collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto/assegno di ricerca/dottorato di ricerca con borsa di studio ed altra attività lavorativa, quale il rapporto di lavoro subordinato”.

Di seguito, si riporta un esempio indicato nella circolare: nel periodo dal 1° gennaio 2016 al 30 settembre 2017 l’assicurato ha un contratto di collaborazione/assegno di ricerca/dottorato di ricerca con borsa di studio e per il solo periodo che va dal 1° gennaio 2016 al 30 aprile 2016 lo stesso lavoratore ha contemporaneamente in essere un contratto di lavoro subordinato; in tale ipotesi, il requisito della iscrizione in via esclusiva alla Gestione separata può ritenersi soddisfatto per il solo periodo che va dal 1° maggio 2016 al 30 settembre 2017, in quanto non sussiste sovrapposizione tra i due rapporti di lavoro.

In tale caso, pertanto, ai fini della ricerca del requisito per il diritto, della determinazione della durata e della misura della prestazione DIS-COLL, sarà utile il solo periodo che va dal 1° maggio 2016 al 30 settembre 2017.

Per il riconoscimento del diritto, il lavoratore richiedente deve risultare disoccupato, secondo quanto indicato nell’art. 15, comma 2 del d.lgs. n. 22 del 2015, secondo il quale “si considerano disoccupati i soggetti privi di impiego che dichiarano, in forma telematica al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa ed alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego”.  Pertanto, la domanda di Dis coll deve considerarsi come “dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro”.

Tra gli altri requisiti richiesti per il riconoscimento del diritto alla Dis coll, oltre allo stato di disoccupazione, il lavoratore richiedente  deve avere almeno tre mesi di contribuzione nell’anno precedente l’evento di cessazione dal lavoro.

Esempio: contratto di collaborazione/ assegno di ricerca/dottorato di ricerca con borsa di studio cessato in data 30 settembre 2017; il periodo di osservazione per la “ricerca” del requisito contributivo va dal 1° gennaio 2016 (anno civile precedente la data di cessazione del rapporto di collaborazione) al 30 settembre 2017 (data di cessazione del rapporto di collaborazione).

Per il calcolo del requisito contributivo sono utili anche i periodi di tutela della maternità in quanto, precisa l’Inps richiamando un suo messaggio (n.16961 del 2013), è stato chiarito che “ … i contributi figurativi per i periodi di tutela della maternità, relativamente al rapporto di collaborazione, essendo equiparati alla contribuzione effettiva da lavoro, sono considerati utili ai fini del raggiungimento del requisito contributivo”.

L’indennità DIS-COLL è corrisposta mensilmente per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione accreditati nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno civile precedente l’evento di cessazione dal lavoro al predetto evento e comunque per un massimo di sei mesi. Per il calcolo della durata della prestazione, non sono computati i “periodi contributivi” che hanno già dato luogo ad erogazione della DIS-COLL.

A tal proposito, l’Inps fornisce due esempi:

Esempio 1: si ipotizzi un rapporto di collaborazione/assegno di ricerca/dottorato di ricerca con borsa di studio della durata di 10 mesi con la corresponsione di un compenso complessivo di 8.000 euro [copertura contributiva di sei mesi (8.000:1.295,66=6,17 mesi)]. In detta ipotesi, la prestazione spettante avrà una durata di 5 mesi. Ai fini della determinazione della misura della prestazione, dividendo il compenso legato al rapporto di collaborazione/assegno di ricerca/dottorato di ricerca con borsa di studio per il numero dei mesi o frazione di essi,  di durata del medesimo, si ottiene un compenso mensile pari ad € 800. La prestazione mensile sarà, pertanto, pari ad € 600 (800X75:100) per i primi tre mesi; € 582 ( € 600 meno il 3 %) per il quarto mese ed € 564,54 (€ 582 meno il 3% ) per il quinto mese, per un importo totale pari a €  2.946,54.

Esempio 2: si ipotizzi un rapporto di collaborazione/assegno di ricerca/dottorato di ricerca con borsa di studio della durata di 6 mesi con la corresponsione di un compenso complessivo di 16.000 euro [(copertura contributiva di 12 mesi (16.000:1.295,66=12,35 mesi)]. In detta ipotesi, la prestazione spettante avrà una durata di 3 mesi. Ai fini della determinazione della misura della prestazione, dividendo il compenso legato al rapporto di collaborazione/assegno di ricerca/dottorato di ricerca con borsa di studio per il numero dei mesi o frazione di essi,  di durata del medesimo, si ottiene un compenso mensile pari ad € 2.666,66. La prestazione mensile sarà, pertanto, pari a € 1.264,16 (€ 1.195X75:100 + il 25% della differenza tra € 2.666,66 e € 1.195), per un importo totale pari ad € 3.792,50.

Per la fruizione dell’indennità DIS-COLL i lavoratori con contratto di collaborazione/assegno di ricerca/dottorato di ricerca con borsa di studio devono presentare apposita domanda all’Inps, esclusivamente in via telematica, tassativamente entro sessantotto giorni dalla data di cessazione del lavoro.

Nel caso in cui durante il periodo di fruizione dell’indennità DIS-COLL, il lavoratore si rioccupi con contratto di lavoro subordinato di durata inferiore o pari a cinque giorni, la prestazione è sospesa d’ufficio sulla base delle comunicazioni obbligatorie; al termine del periodo di sospensione la prestazione riprende ad essere corrisposta per il periodo residuo spettante al momento in cui la stessa era stata sospesa. Se la nuova occupazione è di durata superiore a cinque giorni decade dal diritto.

Se il titolare della DIS-COLL intraprende, invece, un lavoro autonomo, deve comunicarlo all’Inps, entro trenta giorni, dall’inizio dell’attività o, se questa era preesistente, dalla data di presentazione della domanda di prestazione, specificando il reddito che presume di trarne. La compatibilità tra DIS COLL e lavoro è ammessa entro precisi limiti di reddito: 8.000 euro per il  parasubordinato e a 4.800 euro per il lavoro autonomo.