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Vecchie e nuove migrazioni


A Parigi il Forum delle Associazioni Italiane


di Italo Stellon, presidente Inca Francia

Nouvelles Vagues: questo il titolo del XIV Forum delle associazioni franco-italiane che si terrà il 24 giugno al Musée National d’Histoire de l’Immigration, che fino a Settembre ospita la mostra “Ciao Italia !” dedicata proprio all’emigrazione italiana. Lo stesso giorno, nel decimo arrondissment di Parigi giovani musicisti, attori e performer si esibiranno al Festival Magari ! Poi la settimana italiana nel 13° arrondissement e persino la Gay Pride.

E sì la Ville lumière si illumina d’Italia il 24 giugno. 520 anni fa, un italiano per anticipazione, Amerigo Vespucci, raggiungeva il continente americano, confermando la plurisecolare tradizione di un popolo di “santi, poeti e navigatori”. E se ormai di santità ce n’è solo una, peraltro argentina, i poeti e i naviganti non mancano. Da questo e da una concezione alquanto “cinematografica” della mostra “Ciao Italia!” ad opera del direttore artistico Dominique Païni, prende spunto l’allestimento del Forum 2017, dal titolo Nouvelles vagues, un omaggio al cinema francese degli anni 50 ma anche un doppio riferimento al mare (quello dei navigatori del detto, ma anche quello dei naviganti extracomunitari che arrivano in massa a Lampedusa) e ai flussi migratori che oggi portano ondate (vagues) di italiani all’estero.

Il mare è il viaggio, a cominciare da quello di Ulisse, che Omero ambienta in gran parte nel sud Italia. E’ iniziazione e ritorno, comunicazione tra sponde diverse. Ecco perché gli organizzatori hanno voluto rappresentare l’Italia non come una penisola (una “quasi” isola, cioè né isola né continente), ma come un arcipelago, dove ogni regione sarebbe un’isola a sé, unita alle altre da mare, storia, lingua e tradizioni comuni.

L’escursione all’arcipelago Italia del 24 giugno comprende “Utopia”, mondo ideale in cui giovani (e non) trovano un lavoro; “l’Isola dei Tesori” (il patrimonio regionale e paesaggistico); “Itaca”, legata al tema del viaggio via Ulisse, ma anche alla lotta contro i mostri come possono essere oggi il fascismo e la mafia; “l’Isola dei Giganti” dove troveremo artisti, musicisti, attori, scrittori, registi…. E infine “l’isola di Ventotene”, legata alla nascita dell’Europa e interpretata come quei luoghi di incontro e di scambio che sono andati a sostituirsi ai bar “franco-italien” di un tempo: i blog, i social network, youtube e i loro appassionati animatori… a partire da Carmelo Mondello, Michel Goti e Massimo Iaquaniello che registreranno in diretta per RVVS, Aligrefm e la web radio TopItalia.

“Utopia” sarà il luogo del sociale, del lavoro, di ciò che c’era, di ciò che rimane, di ciò che sarà. L’Inca Francia, con il suo viaggio verso i 60 anni, presenterà le “Parole che abbiamo incontrato”. Un percorso dove ogni parola ha incrociato la condizione di migrante, l’ha resa semplice, complessa, impossibile. E noi sempre là con il nostro tratto distintivo e la passione dei nostri operatori”.

Un percorso che interpreta in chiave odierna i temi affrontati nella mostra “Ciao Italia”, un aggiornamento – un reload come si usa dire oggi – attorno ai nipoti, nati in Francia o arrivati da poco, dei personaggi esposti all’interno. Ricca la programmazione culturale che andrà dalla performance letteraria del Cartello di Nazione indiana (Francesco Forlani, Andrea Inglese, Giacomo Sartori, Giuseppe Schillaci) allo spettacolo “Mafia liquida” di Cinemovel Foundation (che partirà il lunedì seguente per il Festival “Libero cinema in libera terra”) passando per concerti, spettacoli, atelier, proiezioni dirette radio (Top Italia) e persino un crowdfunding per finanziare un documentario su Marco Bellocchio co-prodotto dai Jardins numériques.

La matita di José Muñoz, grandissimo fumettista italo-argentino, accompagna il Forum, con l’immagine “verdeblu” (foto in alto) e Focus In: sarà lui, infatti, l’autore della copertina del prossimo numero. Un’occasione di (ri)scoprirlo.