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Indennità di disoccupazione


Proroga Dis coll per i collaboratori


Dopo l’avvenuta proroga della indennità di disoccupazione per i lavoratori con contratti di co.co.co e a progetto, l’Inps comunica l’attivazione della procedura telematica per l’invio delle domande per cessazione di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, intercorsi tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2017.

Per il riconoscimento dell’indennità di disoccupazione è necessario che i lavoratori risultino disoccupati, siano iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata dell’Inps, non siano pensionati e non abbiano al momento della domanda una partita Iva aperta.   Per l’iscrizione esclusiva alla gestione separata dell’Inps è innanzi tutto necessario verificare l’aliquota applicata che, per il 2017 è pari al 34,75%, mentre per i titolari di pensione o assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie è il 24%.

L’Inps chiarisce, inoltre, che per  che per soddisfare il requisito dell’iscrizione in via esclusiva alla gestione separata è necessario che non vi sia sovrapposizione tra il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, e altra attività lavorativa, ad esempio, lavoro subordinato. In caso contrario i suddetti periodi non verranno presi in considerazione.

Dalla proroga sono esclusi  gli amministratori, i sindaci o revisori di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica, ma anche gli assegnisti di ricerca i dottorandi e i titolari di borsa di studio. Per questi ultimi, però, il D.D.L. sul lavoro autonomo, approvato definitivamente al Senato il 10 maggio 2017, ha reso stabile la Dis Coll a partire dal 1° luglio 2017.


Requisiti

Per accedere alla Dis Coll il lavoratore richiedente deve avere congiuntamente due requisiti: il primo è essere nello stato di disoccupazione (ai sensi dell’art. 19, comma 1, del d.lgs 150/2015), vale a dire privo di impiego e disponibile allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Centro per l’impiego.  Da ciò discende l’obbligo del lavoratore disoccupato di contattare il centro per l’impiego entro il termine di 15 giorni dalla data di presentazione della domanda di Dis coll per stipulare il cosiddetto “patto di servizio personalizzato”. 

Il lavoratore percettore di prestazione di Dis coll è tenuto a partecipare a iniziative e laboratori per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva del lavoro, ad iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o altra iniziativa di politica attiva o di attivazione nonché è tenuto ad accettare congrue offerte di lavoro, come definite dal Ministero del lavoro su proposta dell’Anpal.

L’altro requisito indispensabile riguarda il possesso di almeno tre mesi di contribuzione nella Gestione Separata, nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno precedente la data di cessazione dal lavoro fino alla predetta data. I contributi figurativi per i periodi di tutela della maternità, relativamente al rapporto di collaborazione, essendo equiparati alla contribuzione effettiva da lavoro, sono considerati utili ai fini del raggiungimento del requisito contributivo.

Durata

Sempre facendo riferimento alle indicazioni del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’Inps ribadisce che la durata della Dis Coll è pari alla metà dei mesi o frazioni di essi in cui si sviluppano i rapporti di collaborazione relativi all’anno precedente la loro cessazione.

Non sono computati i periodi di contribuzione durante i quali il lavoratore abbia percepito l’indennità Dis Coll. Mentre quelli di tutela della maternità, coperti da contribuzione figurativa, ai fini del requisito contributivo, sono da considerare utili per il calcolo della durata della Dis Coll. In ogni caso l’Indennità di disoccupazione per i collaboratori non può essere superiore ai sei mesi e tali periodi non sono coperti da contribuzione figurativa.


Periodo transitorio

Per le cessazioni di rapporti di collaborazione avvenute tra il 1° gennaio 2017 e il 23 maggio (data di pubblicazione della circolare Inps), l’Istituto ha chiarito che il termine di 68 giorni per la presentazione della domanda (disposto dalla norma)  decorre dalla data di pubblicazione della circolare.

Per quanto riguarda le richieste presentate in via telematica prima del 23 maggio, l’Inps garantisce che verranno gestite dalle sedi territoriali senza ripresentare una nuova domanda, mentre per quelle inoltrate tramite PEC o raccomandata postale sarà necessario ripresentare nuovamente la domanda utilizzando la procedura telematica. Per quanto riguarda le richieste respinte, perché inoltrate prima della proroga della Dis coll, l’Inps ha dato indicazione alle proprie sedi di riesaminarle.

L’accoglimento delle richieste è subordinato al non superamento delle somme stanziate nella legge di Bilancio 2017 e l'Istituto riconoscerà l’indennità in base all'ordine cronologico di presentazione delle domande. In caso di insufficienza delle risorse, l’Inps non prenderà in considerazione ulteriori domande.