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Invalidità civile, cecità e sordità


Inps su ripristino prestazioni economiche


Per il ripristino delle prestazioni economiche legate a invalidità civile, cecità e sordità, che sono state respinte, sospese o revocate a causa del requisito socio economico da parte dell’interessato, non sarà necessario  riproporre una nuova domanda.
A precisarlo è l’Inps, con il messaggio n. 1487 del 4.4.2017, con il quale l’Istituto esclude la necessità di attivare ex-novo l’iter di accertamento sanitario ribadendo quanto già indicato con il messaggio del 2013 n.15972.

L’Inps, partendo dal presupposto che l’accertamento sanitario e la concessione del diritto alle prestazioni già avvenute nella fase del procedimento amministrativo, ribadisce che le eventuali verifiche di natura socio-economica non possono inficiare lo status di invalido sul quale peraltro opera la disciplina delle verifiche sanitarie.

Ne consegue che se la domanda è stata respinta, sospesa o addirittura revocata per mancanza del  requisito socio-economico, solo successivamente perfezionato, si  potrà presentare domanda di riesame, di ripristino o di ricostituzione, a seconda dei casi, allegando il verbale sanitario in corso di validità.  

La decorrenza avverrà a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della richiesta. In tutti i casi comunque non sarà attivato un nuovo iter di accertamento sanitario, ad eccezione di coloro che presenteranno verbali sanitari redatti da più di due anni, sui quali ci sarà una valutazione appropriata della Commissione da cui potrebbe scaturire la necessità di un nuovo accertamento sanitario.