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Benefici previdenziali per ex esposti amianto

Con la circolare n. 68 del 6 aprile scorso, l’Inps fornisce le istruzioni per l’applicazione delle agevolazioni previdenziali previste per i lavoratori del settore della produzione di materiale ferroviario, esposti alle polveri di amianto senza adeguati accorgimenti, che hanno già presentato domanda di certificazione del diritto entro il 1° marzo 2016, termine tassativo previsto dalla legge 208/2015 (legge di stabilità 2016).

Il beneficio consiste nella rivalutazione degli anni contributivi che saranno moltiplicati per il coefficiente di 1,5, sulla base della certificazione tecnica rilasciata dall’Inail, anche se di durata inferiore a dieci anni. A stabilirlo la legge di Stabilità 2016. L’agevolazione è rivolta in particolare ai lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario, che hanno prestato attività di lavoro nel sito produttivo, in modo diretto ed abituale, senza essere dotati degli equipaggiamenti di protezione adeguati all'esposizione alle polveri di amianto, per l'intero periodo di durata delle operazioni di bonifica dall'amianto poste in essere mediante sostituzione del tetto. Inoltre, devono risultare iscritti all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali gestite dall’Inail. Infine, non devono essere titolari di trattamento pensionistico diretto. Per l’importo pensionistico, l’agevolazione si applica esclusivamente sulla quota di pensione calcolata secondo il sistema retributivo. 

Il beneficio è riconosciuto una sola volta con riferimento al medesimo periodo di lavoro, all’atto del pensionamento e nel limite del periodo necessario a conseguire, in base alle disposizioni vigenti, il primo diritto utile a pensione. I lavoratori in possesso dei requisiti e della certificazione del diritto a pensione devono presentare domanda di pensione, previa cessazione del rapporto di lavoro dipendente e la decorrenza non può essere anteriore al 1° febbraio 2016.

Ai fini dell’accertamento del diritto, le sedi territoriali Inps effettuano un esame preliminare delle domande presentate entro il 1° marzo 2016 per verificare la sussistenza dei requisiti richiesti; in caso contrario, l’Inps respingerà la domanda. Nella circolare, l’Istituto previdenziale fornisce l’elenco dei datori di lavoro appartenenti al settore della produzione di materiale rotabile ferroviario,indica quali sono le codifiche delle attività economiche specificandone gruppo, classe, categorie e sottocategorie. Tra le attività svolte, sono contemplate quelle inerenti la riparazione e la manutenzione di materiale rotabile ferroviario, tranviario, filoviario e per metropolitane (esclusi i loro motori).

Una volta che l’Inps ha verificato la sussistenza dei requisiti, invia le domande tempestivamente alle Direzioni regionali Inail competenti, in base al criterio della sede legale del datore di lavoro, che rilascerà la relativa certificazione. Al datore di lavoro spetta l’obbligo di produrre apposita documentazione, avente data certa, circa i fatti e le circostanze riguardanti i lavori di bonifica del tetto, la loro durata, nonché la mancata adozione dei dispositivi di protezione individuale.

Ai fini del rilascio della certificazione tecnica da parte dell’Inail, le sedi Inps richiedono al datore di lavoro apposita dichiarazione da rendere mediante la compilazione dello specifico modulo,  nel quale risulti:  

1) l’effettivo svolgimento, nel sito produttivo di materiale rotabile ferroviario, di operazioni di bonifica dall’amianto mediante sostituzione del tetto e della loro durata; 

2) la presenza del lavoratore nel sito produttivo per l’intera durata delle operazioni di bonifica dall’amianto mediante sostituzione del tetto; 

3) la mancata dotazione dei predetti lavoratori degli equipaggiamenti di protezione adeguati all’esposizione alle polveri di amianto.

Inoltre, deve allegare alla propria dichiarazione i seguenti documenti relativi allo specifico sito produttivo: 

a)   documentazione attestante l’esatta durata del periodo di bonifica (piano di lavoro, fatture, ogni altra documentazione che attesti l’effettiva realizzazione della bonifica con le relative date di inizio/termine lavori); 

b)   documentazione attestante la durata d’opera del lavoratore interessato presso il sito produttivo durante il periodo di rimozione del tetto (libri paga, libri matricola, ogni altra documentazione che attesti l’effettiva presenza in lavoro).

Senza detta dichiarazione e documentazione, la domanda verrà rigettata e considerata “improcedibile”. In questo caso, l’Inps non trasmetterà gli atti all’Inail. Una volta definita la fase istruttoria di acquisizione della dichiarazione con l’annessa documentazione, l’Inps trasmette alle sedi competenti Inail, oltre alla domanda di accesso al beneficio, la dichiarazione del datore di lavoro e la documentazione ad essa allegata.

All’Inail spetta il compito di fare le necessarie verifiche per la sussistenza dei requisiti previsti dagli articoli 1 e 4 del DPR n. 1124/1965 e conclusa questa fase trasmette tempestivamente all’Inps la certificazione tecnica di competenza attestante la sussistenza dei requisiti. In caso contrario,  sarà  cura delle sedi territoriali dell’Inps comunicare agli interessati i provvedimenti di rigetto contro i quali si può comunque avviare un ricorso amministrativo da inoltrare ai competenti Comitati centrali dell’Istituto.

Una volta accolta la domanda, l’Inail invierà agli interessati la certificazione tecnica positiva con la precisazione che il beneficio previdenziale sarà riconosciuto solo al momento del pensionamento e nei limiti delle risorse stanziate dalla legge di Stabilità 2016 (7 milioni di euro per il 2017 e 10 milioni di euro annui a decorrere dal 2019). All’Inps spetta  il compito di monitorare la spesa rilevando eventuali scostamenti. Qualora l’onere finanziario accertato sia superiore allo stanziamento annuale previsto, la decorrenza dei trattamenti pensionistici è differita in ragione della data di maturazione dei requisiti pensionistici.

Nel caso in cui il lavoratore non abbia perfezionato i requisiti al momento della domanda di certificazione del diritto a pensione, ma comunque può raggiungerli entro il 31 dicembre dell’anno di presentazione della richiesta, l’Inps accetterà la domanda con riserva e l’efficacia del provvedimento di accoglimento resta subordinata al successivo accertamento.