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Lavoro disabili


Collocamento obbligatorio rinviato al 2018


Rinviato al 1° gennaio 2018 l’obbligo delle aziende, con un numero di dipendenti compreso tra 15 e 35, di assumere una persona disabile. Lo prevede il decreto legge Milleproroghe approvato in via definitiva dal Parlamento e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 marzo scorso. 
In particolare, il provvedimento ripristina la disciplina transitoria (prevista dall’articolo 2, comma 2, del Dpr 333/2000) che subordina tale adempimento all’assunzione del 16esimo lavoratore entro 12 mesi. Se non fosse intervenuto il Milleproroghe, le aziende, con 15 dipendenti al 31 dicembre 2016, invece, avrebbero dovuto procedere all’assunzione del disabile entro il 1° marzo 2017, incondizionatamente, e cioè anche senza aver provveduto a nuove assunzioni.

L’adempimento era scaturito dalle novità introdotte dalla riforma Jobs act alle legge n. 68/1999, entrate in vigore dal 1° gennaio 2017, laddove stabiliva la cosiddetta “quota di riserva” per le aziende che occupano tra i 15 e i 35 dipendenti pari a una assunzione, con copertura incondizionata. Ciò significa che, a partire dal 2017 queste imprese avrebbero avuto l’obbligo di assumere una persona disabile anche se nel corso del 2016 non avessero fatto nuove assunzioni.

La modifica introdotta nel Milleproroghe fa tornare indietro l’orologio. Una scelta fortemente criticata dalla Cgil, perché “delude profondamente le aspettative del mondo della disabilità, il cui tasso di disoccupazione è altissimo, ha affermato Nina Daita, responsabile Politiche della disabilità del sindacato. “Circa l’80% dei disabili, secondo i dati di Eurostat - ha ricordato - risulta senza lavoro”. 

Lo slittamento al prossimo anno ha concesso alle aziende di questa fascia un ulteriore anno di tempo per adempiere all’obbligo di assunzione di un lavoratore disabile che, pertanto, potranno provvedervi entro il 1° marzo 2018, e cioè nei 60 giorni successivi  a partire dall’insorgenza dell’obbligo stesso.