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Indennità di disoccupazione


Dis Coll anche ad assegnisti e dottorandi di ricerca

Grazie alle pressioni esercitate dall’Inca, il prolungamento dell’indennità di disoccupazione involontaria (Dis Coll) previsto nel decreto Milleproroghe in favore dei disoccupati, titolari di contratti di collaborazione, sarà esteso anche agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio. L’ Inca, insieme alle categorie della Flc e di Nidil, aveva promosso e sostenuto nel 2016 una campagna per l’estensione della Dis Coll a questi lavoratori e lavoratrici con il titolo “Perché noi no?” e finalmente l’intenso impegno profuso è stato premiato.

In una nota, il Patronato della Cgil, nell’esprimere soddisfazione, sottolinea inoltre che con l’emendamento al disegno di legge sul riordino del lavoro autonomo è stata sanata una ingiustizia e una disparità di trattamento rispetto ai tanti lavoratori con contratti di collaborazione che, già nel decreto Milleproroghe, si erano visti prolungare l’indennità di sostegno al reddito per disoccupazione involontaria per gli eventi avvenuti tra il 1° gennaio e il 30 giugno di quest’anno”. Il provvedimento legislativo, prima licenziato dalla Commissione Lavoro della Camera e poi approvato in aula il 28 febbraio scorso, ha avuto anche l'assenso il 9 marzo scorso del Senato e dunque dovrebbe tornare alla Camera per la definitiva approvazione. 

In virtù di questa novità legislativa, l'indennità di disoccupazione Dis Coll, quindi, è riconosciuta  anche a coloro che concluderanno il proprio contratto (o percepiranno l'ultima borsa) dopo il 1° luglio 2017. In cambio di questa nuova misura di sostegno al reddito, è previsto un aumento dell'aliquota Inps dello 0,51%, di cui solo un terzo a carico di dottorandi e assegnisti (0,17%, per i dottorandi, 2,74 per gli assegnisti). Per ora restano esclusi dalla Dis Coll i dottorandi senza borsa di studio, i borsisti di ricerca e i collaboratori a partita Iva.

L’Inca ricorda, infine, che le richieste accolte non potranno superare gli stanziamenti previsti dal decreto che, per il 2017, sono complessivamente 19,2 milioni di euro, così come è previsto dal decreto milleproproche (legge (n. 19 del 27 febbraio), entrato in vigore dal 1° marzo.

Per inoltrare le richieste, i lavoratori interessati potranno quindi rivolgersi agli uffici del patronato Inca, presenti sul territorio, scegliendo la sede più vicina alla propria abitazione.