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Fisco nelle aree terremotate

Sospensione Irpef per le popolazioni colpite


Sospensione delle ritenute IRPEF per le popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia, a far data dal 24 agosto 2016. Con il Messaggio n. 767 del 21 febbraio scorso, l’Inps fornisce i chiarimenti sulle modalità di richiesta della sospensione delle ritenute alla fonte. La misura riguarda tutti i lavoratori residenti nei Comuni coinvolti dagli eventi sismici,  indipendentemente dalla residenza fiscale del sostituto d’imposta, e viene concessa su richiesta degli interessati, purché risultino residenti alla data del 24 agosto scorso in uno dei Comuni colpiti dal terremoto.

Di conseguenza, in questi casi, a partire dal 1° gennaio 2017 fino al 30 novembre 2017, i sostituti di imposta non devono applicare le ritenute alla fonte, operate ai sensi degli articoli 23, 24 e 29 del decreto del Presidente della Repubblica n. 600/ 1973.

Per chi avesse già pagato, l’Inps avverte che non sono previsti rimborsi, ma nel Messaggio l’Istituto precisa che: “Al fine di garantire l’efficacia dell’agevolazione normativa, le ritenute relative alle prestazioni già pagate ai beneficiari (o comunque già estratte alla data della domanda), ma non ancora versate all’Agenzia delle Entrate alla data della domanda medesima, saranno oggetto di rimborso sulla prima rata utile. Diversamente le imposte trattenute e già versate all’Agenzia delle Entrate non daranno luogo al rimborso”.

L’Inps comunica, inoltre, che “la ripresa della riscossione dei tributi non versati per effetto delle sospensioni avverrà entro il 16 dicembre 2017 senza applicazione di sanzioni e interessi. Pertanto, le trattenute che saranno oggetto di sospensione ed eventuale rimborso dovranno essere prelevate in unica soluzione sulle prestazioni in pagamento entro la predetta data del 16 dicembre 2017. Nelle ipotesi di incapienze resta fermo l’obbligo dei sostituti di versare i residui debiti d’imposta direttamente all’Agenzia delle Entrate”.


Per quanto riguarda le pensioni o assegni ad esse equiparate, prestazioni a sostegno del reddito e le retribuzioni, per le quali l’Inps esercita il ruolo di sostituto d’imposta, l’Istituto sta predisponendo una procedura telematica per l’acquisizione delle domande di sospensione.

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