rss

Lavori gratuiti di pubblica utilità


Tutela Inail anche a chi è condannato per reati di “lieve entità”  

Una nuova circolare Inail chiarisce le modalità di applicazione della copertura assicurativa delle persone che svolgono attività gratuite di pubblica utilità, in quanto imputati ammessi alla prova nel processo penale, condannati per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, oppure condannati per reati di “lieve entità”.

La legge di Bilancio 2017, infatti, ha esteso loro la tutela già prevista per i titolari di forme di sostegno al reddito e i migranti richiedenti asilo, impegnati in progetti di utilità sociale, incrementando per quest’anno di tre milioni di euro (da 4,9 a 7,9 milioni) la dotazione del Fondo istituito nel 2014 presso il ministero del lavoro e delle politiche sociali, con lo scopo di reintegrare l’Inail dei costi sostenuti per l’assicurazione contro le malattie e gli infortuni di queste categorie di persone.

L’Inail, nella circolare n. 8/2017, sottolinea che l’obbligo di stipulare l’assicurazione ricade  sui promotori dei progetti, cioè “quelli che hanno stipulato con il Ministero della Giustizia o con i presidenti dei tribunali delegati le convenzioni previste dal decreto ministeriale del 26 marzo 2001 – contenente le norme per la determinazione delle modalità di svolgimento del lavoro di pubblica utilità – e dal decreto ministeriale n. 88 dell’8 giugno 2015 – che disciplina la messa alla prova, misura alternativa al processo per gli imputati di reati punti con la una pena di lieve entità – ovvero Stato, Regioni, Province, Comuni, aziende sanitarie, enti o organizzazioni, anche internazionali, di assistenza sociale, sanitaria e i volontariato”.  Gli importi dei premi saranno, per il 2017, pari a 258 euro annuali e a 86 centesimi per ogni giorno di lavoro effettuato.

Per attivare l’assicurazione il promotore del progetto di pubblica utilità deve fare richiesta all’Inail esclusivamente per  via telematica almeno 10 giorni prima dell’inizio effettivo dell’attività di pubblica utilità, allegando alla domanda copia del provvedimento giudiziario (ordinanza o sentenza secondo le tipologie dei soggetti interessati) che stabilisce la misura del lavoro, nonché copia della convenzione, che disciplina le modalità di svolgimento dell’attività.

Una volta rispettati i requisiti, l’Inail comunica tramite Pec l’attivazione della copertura assicurativa per gli addetti al lavoro di pubblica utilità e per il numero delle giornate indicate nella richiesta. Il servizio telematico dell’Istituto assicuratore effettua il calcolo degli oneri tenendo conto delle disponibilità del Fondo.     

Per quanto riguarda le prestazioni economiche eventualmente riconosciute in caso di infortuni e malattie, l’Inail, nel sottolineare la peculiarità del lavoro svolto a titolo gratuito, sottolinea che la base retributiva di riferimento è determinata convenzionalmente ed è corrispondente alla misura del limite minimo di retribuzione giornaliera in vigore per tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza e assistenza sociale.