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Pensionamento agevolato per addetti ad attività usuranti

Conto alla rovescia per i lavoratori addetti ad attività faticose e pesanti che potranno andare in pensione anticipata sulla base di requisiti agevolati. Per coloro che matureranno i requisiti agevolati nel 2017, il termine delle domande è fissato al 1° marzo prossimo; mentre per i lavoratori che li raggiungeranno nel 2018, la scadenza è al 1° maggio. A prevedere questa opportunità sono alcune norme introdotte nella legge di Bilancio 2017 che hanno modificato il decreto legislativo n. 67 del 2011.

Le  principali novità riguardano, in particolare


·  l’abolizione della disciplina delle cosiddette finestre mobili di 12/18 mesi nel caso di liquidazione della pensione nelle gestioni dei lavoratori         dipendenti o in una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;

·  l’eliminazione del vincolo di essere stati impegnati in attività usurante nell’anno di raggiungimento del requisito;

·  il perfezionamento del requisito di lavoratore addetto ad attività usurante si realizza qualora il soggetto abbia svolto una o più attività lavorative usuranti per almeno 7 anni negli ultimi dieci di attività lavorativa, ovvero per almeno la metà della vita lavorativa complessiva;

·  la sospensione dell’applicazione degli adeguamenti alla speranza di vita per gli anni dal 2019 al 2025.

Viene, inoltre prevista la semplificazione, da definire con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, della documentazione da esibire per la certificazione del diritto al beneficio.

Per il 2017, quindi, sono previste due scadenze per la presentazione delle domande di accesso al beneficio:

.     entro il 1° marzo 2017 per i lavoratori che matureranno i requisiti agevolati nel corso del 2017; 

·    entro il 1° maggio 2017 per i soggetti che matureranno i requisiti nel corso del 2018.

I termini di presentazione delle domande non sono perentori. Tuttavia, precisa l’Inca, nel caso in cui la domanda venga presentata oltre i termini previsti, e sempre che sia accertato il possesso dei requisiti prescritti, la decorrenza della pensione è differita di uno, due o tre mesi a seconda del ritardo in cui viene presentata la domanda.

Ad oggi l’Inps non ha fornito nessuna istruzione con riferimento alle modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2017. Sull’argomento, l’Istituto si è limitato a diramare il messaggio n. 451 del 30 gennaio scorso, con il quale ha comunicato che, a partire dal 1° gennaio 2017, le attività relative alla trattazione delle certificazioni dei dipendenti pubblici sono state decentrate presso le sedi territoriali competenti e che di conseguenza la definizione delle certificazioni seguirà le stesse modalità operative previste per la gestione privata.

In attesa delle istruzioni dell’Inps, per chi ha già presentato domanda di accesso al beneficio nel 2016 ed è stata accolta, l’Istituto dovrebbe riesaminare d’ufficio la pratica e inviare agli interessati una nuova certificazione con prima decorrenza utile 1° gennaio 2017.Quanti invece si sono visti respingere la richiesta a causa del mancato svolgimento dell’attività usurante nell’anno di maturazione dei requisiti per il diritto a pensione, l’Inca suggerisce di presentare una nuova domanda di accesso entro il 1° marzo 2017 utilizzando la modulistica aggiornata disponibile sul sito istituzionale.Se invece la domanda non è stata definita, l’Inps dovrebbe lavorare le pratiche sulla base della nuova normativa.

L’Inca avverte comunque che qualora i lavoratori interessati dalle nuove normative avessero già cessato l’attività lavorativa, è bene presentare immediatamente la domanda di pensione anticipata, poiché potrebbero avere già perfezionato il diritto a pensione.