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Lavoro disabili

Obbligo di assunzione entro il 1° marzo


Entro il 1° marzo i datori di lavoro privati, con un numero di dipendenti compreso tra i 15 e i 35, devono effettuare l’assunzione “obbligatoria” di una persona disabile al fine di coprire la cosiddetta quota di riserva, vale a dire il numero delle assunzioni che le imprese devono riservare obbligatoriamente ai lavoratori disabili, secondo uno schema ben preciso. A ricordarlo è l’Anpal (Agenzia nazionale delle politiche attive per il lavoro), con la nota n. 454/2017 e anticipata da Italia oggi. Superato tale termine, se l’azienda risulta inadempiente, scattano le sanzioni, pari a 153,20 euro giornaliere fino a che non provvede ad assumere la persona disabile.  

L’adempimento è scaturito dalle novità introdotte dalla riforma Jobs act alle legge n. 68/1999, entrate in vigore dal 1° gennaio 2017, che  ha stabilito la quota di riserva per le aziende che occupano tra i 15 e i 35 dipendenti pari a una assunzione, con copertura incondizionata. Ciò significa che, a partire dal 2017 queste imprese hanno l’obbligo di assumere una persona disabile anche se nel corso del 2016 non hanno fatto nuove assunzioni. Fino allo scorso anno, invece, l’azienda con 15 dipendenti, per esempio, avrebbe potuto sottrarsi all’obbligatorietà fino a quando non avesse assunto il sedicesimo dipendente. Solo allora avrebbe avuto un anno di tempo per coprire la cosiddetta quota di riserva assumendo un disabile. Ora non è più così. 

La nota dell’Anpal precisa infatti che la riforma del Jobs act ha “conseguentemente abrogato, in via implicita, sempre con effetto dal 1° gennaio 2017 la previsione transitoria di cui al comma 2 dell’art.2 del dpr n. 333/2000, che consentiva ai datori di lavoro che effettuavano una nuova assunzione aggiuntiva rispetto al numero dei dipendenti in servizio, di assumere un lavoratore con disabilità entro i 12 mesi successivi dalla data in cui avevano effettuato la predetta assunzione”.     

La conseguenza è che le imprese devono presentare agli uffici competenti la richiesta di assunzione entro tassativamente 60 giorni decorrenti dal primo gennaio, e cioè entro il 1° marzo 2017. In caso di mancato rispetto del termine, il datore di lavoro va incontro alle sanzioni e decade anche dalla possibilità di avvalersi dell’assunzione nominativa. In questo caso, deve presentare quindi solo la richiesta numerica “mediante il prospetto informativo”, modello telematico disponibile sul sito del ministero del lavoro (cliclavoro, sistema “CO”.