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Fondo vittime gravi infortuni


I nuovi importi delle "una tantum" ai superstiti

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 gennaio il Decreto ministeriale che fissa i nuovi importi dei benefici del Fondo di sostegno delle vittime dei gravi infortuni, verificatisi tra il 1 gennaio 2016 e il 31 dicembre 2017.

Si tratta del Fondo, istituito con legge finanziaria del 2007, con lo scopo di fornire un adeguato supporto ai familiari dei lavoratori, assicurati e non all’Inail, deceduti a causa di incidenti mortali sul lavoro. Sono quindi esclusi dal beneficio sia le malattie professionali, sia gli infortuni avvenuti prima del 1° gennaio 2007, anche se il decesso è avvenuto dopo tale data.    

I nuovi importi, che saranno pagati dall’Inail in una unica soluzione (una tantum), saranno riconosciuti a domanda degli interessati e sono proporzionati al numero dei componenti il nucleo familiare della vittima del lavoro (4.000 euro per un solo superstite; 7.800 per due superstiti; 11.500 per tre superstiti; 17.300, se i superstiti sono più di tre) e fino a esaurimento delle risorse disponibili nel Fondo vittime per gravi infortuni.  Per il 2017, la dotazione finanziaria è di 5.602.176 euro.    

Per ottenere il riconoscimento del beneficio economico occorre inoltrare regolare domanda, a mezzo raccomandata A/R, alla sede territoriale Inail, corrispondente al domicilio del lavoratore deceduto. Nel caso in cui gli eredi siano più di uno, la normativa prevede che la richiesta sia inoltrata da uno solo degli eredi e compilata secondo la prevista modulistica, che dovrà quindi indicare tutti gli altri superstiti aventi diritto, nonché gli estremi per il pagamento, includendo nella richiesta anche le relative deleghe.

Destinatari della somma, che sarà pagata dall’Inail, previo il trasferimento delle risorse finanziarie da parte del Fondo ministeriale sono: 

·       il coniuge; 

·       figli legittimi, naturali,  riconosciuti o riconoscibili, adottivi fino al 18° anno di età; fino al 21° anno di età, se studenti di scuola media superiore o professionale; fino al 26° anno d'età, se studenti universitari; in caso di maggiorenni inabili, finché  dura l'inabilità; 

·       In mancanza di coniugi o figli, possono chiedere l’una tantum i genitori naturali o adottivi, se a carico del lavoratore deceduto 

·       fratelli e sorelle, sempre se a carico del lavoratore deceduto.