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Pensioni/Esodati


8° salvaguardia. L’Inps in ritardo sulle istruzioni per le domande 
 


Gli esodati, rientranti nell’ottava salvaguardia, contenuta nella legge di bilancio 2017, hanno tempo di presentare le domande entro e non oltre il 2 marzo.
Ad oggi, però l’Inps non ha ancora dato istruzioni in merito. L’Istituto previdenziale pubblico si è limitato a pubblicare due scarni messaggi. Con il primo, del 29 dicembre, lamenta l’Inca, ha solo informato di aver messo in linea le procedure per presentare le domande di pensione. Con il secondo n. 193, che porta la data del 17 gennaio (ma pubblicato sul sito istituzionale il 18),  ha semplicemente comunicato di aver reso disponibili le procedure per la presentazione delle domande di certificazione dei requisiti richiesti con l’ottava salvaguardia.

Augurandosi che l’Istituto voglia provvedere quanto prima, visto il trascorrere dei giorni al 2 marzo, data ultima utile affinché i 30.700 lavoratori possano effettivamente esercitare il loro diritto ad andare in pensione con le regole ante riforma Monti-Fornero, riepiloghiamo quali sono le categorie di lavoratori interessati a quest’ultima salvaguardia. 

·       11 mila lavoratori in mobilità o in trattamento speciale edile, a seguito di accordi governativi e non, stipulati entro il 31 dicembre 2011, ovvero da aziende cessate o interessate  dall'attivazione delle procedure concorsuali (fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria) anche in mancanza dei predetti accordi, cessati dall'attività lavorativa entro il 31.12.2014; 

·       10.400 lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria dei versamenti contributivi (9.200 con contributi volontari al 6.12.201; 1.200 anche senza contribuzione volontaria al 6.12.2011); 

·       7.800 lavoratori che hanno cessato il rapporto di lavoro purché perfezionino il diritto alla decorrenza della pensione prima della disciplina prevista dalla legge di riforma n. 214/2011 entro il 6 gennaio 2019 (84 mesi dall’entrata in vigore della legge di bilancio); 

      700 lavoratori in congedo nel corso del 2011 per assistere figli con disabilità grave, purché perfezionino il diritto alla decorrenza della pensione, secondo la disciplina vigente prima della legge 214/2011 entro il 6 gennaio 2019; 

·       800 lavoratori, con esclusione del settore agricolo e dei lavoratori con qualifica di stagionali, con contratti di lavoro a tempo determinato o in somministrazione, rimasti disoccupati tra il 1 gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011 e  che non risultino rioccupati a tempo indeterminato, purché perfezionino il diritto alla decorrenza della pensione, con le regole prima della Monti-Fornero, entro il 6 gennaio 2018.

In sostanza, con l’ottava salvaguardia vengono riproposte le stesse categorie di lavoratori previsti nella settima, salvo alcune modifiche. Ne elenchiamo le principali: 

Per quanto riguarda i lavoratori in mobilità o in trattamento speciale edile
dipendenti di aziende cessate fallite o in procedura concorsuale, a condizione che esibiscano documentazione attestante la data di avvio della procedura concorsuale e che l’attivazione di tale procedura è precedetene alla data di licenziamento. Inoltre, è prevista la facoltà di questi lavoratori di versare contributi volontari entro tre anni successivi al termine della fruizione dell’indennità di mobilità o del trattamento speciale edile per perfezionare il diritto a pensione. 

Per i lavoratori autorizzati ai versamenti contributivi prima del 4 dicembre 2001:
 vengono suddivisi in due categorie: quelli con almeno un contributo volontario già accreditato o accreditabile al 6 dicembre 2011, anche se hanno svolto successivamente alla data del 4.12.2011 qualsiasi attività, comunque non riconducibile ad un rapporto di lavoro a tempo indeterminato; e quelli, senza alcun contributo, a condizione però che ne abbiano almeno uno accreditato derivante da effettivo lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e che alla data del  30 novembre 2013 non svolgevano attività lavorativa a tempo indeterminato. 

Per i prosecutori
con almeno un contributo volontario al 6.12.2011, la possibilità di perfezionare il diritto alla decorrenza della pensione in salvaguardia viene estesa, rispetto alla precedente salvaguardia, di 24 mesi (entro 84 mesi dall’entrata in vigore del decreto legge 201/2011), quindi entro il 6.1.2019.

Per gli autorizzati senza contribuzione volontaria al 6.12.2011, la data ultima entro cui perfezionare la decorrenza della pensione in salvaguardia viene stabilita entro il 72.mo mese successivo all’entrata in vigore del decreto legge 201/2011, quindi entro il 6.1.2018;

L’Inps, con l’ultimo messaggio,  rammenta, inoltre, che i lavoratori cessati per accordi e risoluzione unilaterale, in congedo (secondo l’art. 42, comma 5, del decreto legislativo n. 151 del 2001, con contratto a tempo determinato) devono presentare comunque domanda di accesso alla salvaguardia alle Direzioni territoriali del lavoro del lavoro competenti per territorio entro il 2 marzo 2017, anche se l’hanno già presentata all’Inps.