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Vittime dell'amianto tra i portuali

Pubblicato il decreto per i risarcimenti a favore dei superstiti

È stato pubblicato nel primo 1° numero della Gazzetta ufficiale 2017, il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che stabilisce le procedure e le modalità di erogazione delle prestazioni del Fondo per le vittime dell'amianto, istituito con la Legge di Stabilità del 2016.

Destinatari delle prestazioni sono gli eredi di coloro che sono deceduti a seguito di patologie asbesto-correlate, contratte per l'esposizione all'amianto nell'esecuzione delle operazioni portuali e che abbiano vinto una causa contro le imprese operanti nel porto. Il Fondo, infatti, recita il decreto “concorre al pagamento di quanto dovuto agli eredi a titolo di risarcimento del danno patrimoniale e non, a seguito di una sentenza esecutiva”.

Per il riconoscimento del beneficio, le persone interessate dovranno presentare domanda all’Inail entro e non oltre il 28 febbraio, rispettivamente del 2017 o  del 2018, con riferimento alle sentenze esecutive depositate nel corso dell’anno precedente, dandone contestuale comunicazione all’impresa debitrice, indicata nel dispositivo.

Per il 2016, invece, gli eredi aventi diritto dovranno inoltrare le richieste entro e non oltre sessanta giorni a quello di entrata in vigore del decreto (2 marzo 2017), facendo riferimento alle sentenze esecutive depositate entro il 31 dicembre 2015, dandone contestualmente  comunicazione all’impresa debitrice, indicata nel dispositivo stesso. Alla domanda deve essere allegata copia autentica della sentenza esecutiva.

L’ammontare del risarcimento sarà determinato nella misura di una quota percentuale uguale per tutti gli aventi diritto, che sarà stabilita dall’Inail, con una determinazione del Presidente, da emanarsi entro 15 giorni successivi alla data di scadenza delle domande per ciascun anno, in ragione del numero delle richieste pervenute e ritenute accoglibili, tenendo conto del limite di spesa complessiva,  pari a 10 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2016-2018.

Un volta accolta la domanda, l’Inail comunicherà all’impresa debitrice, individuata nella sentenza esecutiva, l’ammontare della risorse erogabili. Entro 30 giorni, l’azienda potrà chiedere che la prestazione venga erogata nei propri confronti, ma dovrà dimostrare di aver pagato integralmente la somma a favore dell’avente diritto. Se il pagamento è stato solo parziale, l’impresa può chiedere che le venga corrisposta una parte delle risorse erogabili dall’Inail, purché la somma pagata sia superiore a quella erogabile dal Fondo. Ovviamente, ricade sull’impresa l’obbligo di informare contestualmente l’avente diritto.

L’Inail provvederà a predisporre le istruzioni operative per definire gli aspetti tecnici e procedurali per l’accesso alle prestazioni del Fondo.