rss

legge di bilancio 2017

Pensione di anzianità per attività usuranti


La legge di bilancio 2017, al comma 206, introduce modifiche alla disciplina per l’accesso al pensionamento anticipato di coloro che svolgono lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, come previsto dal D.Lgs. n. 67/2011, modificato dalla Legge n. 214/2011.

I lavoratori destinatari del beneficio sono rappresentati all’art. 1 del citato decreto legislativo in quattro macro-categorie:
 
• lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti (Dm del 19.05.1999);

• lavoratori addetti alla cosiddetta “linea catena”;

• conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo;

• lavoratori notturni definiti e ripartiti in coloro che prestano attività per tutto l’anno e i turnisti che svolgono attività per almeno 78 giorni l’anno o per numero di giorni inferiori da 64 a 71 o da 72 a 77. 


A partire dalla data di entrata in vigore della norma il diritto al pensionamento anticipato è esercitabile qualora i lavoratori abbiano svolto una o più attività lavorative per almeno 7 anni negli ultimi dieci di attività lavorativa oppure per almeno la metà della vita lavorativa complessiva. La disposizione, dunque, cancella il vincolo dell’essere stati impegnati in tali attività nell’anno di raggiungimento del requisito e inoltre tali criteri potranno valere indipendentemente l’uno dall’altro. Il beneficio dell’anticipo dell’età, previsto per tali lavoratori, è limitato alle pensioni di anzianità conseguite con almeno 35 anni di contributi e con il raggiungimento della cosiddetta “quota”.

I requisiti agevolati di accesso al pensionamento sono stati adeguati, a far data dal 1 gennaio 2016, di 4 mesi e di ulteriori 3 per i valori di somma di età anagrafica e di anzianità contributiva (quote), come previsto dal decreto del Ministero dell’ Economia del 16.12.2014. Tuttavia, dalla data di entrata in vigore della norma, in via transitoria, tali requisiti non verranno ulteriormente adeguati agli incrementi della speranza di vita previsti, con cadenza biennale, per gli anni  2019, 2021, 2023, e 2025. Il comma 206 prevede, quindi, una sospensione nell’applicazione degli adeguamenti alla speranza di vita a far data dal primo gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2026, mantenendo di fatto per tale periodo gli stessi requisiti previsti per l’anno 2016.

Inoltre, per i lavoratori che accedono al pensionamento con tale beneficio, la legge di bilancio prevede l’abolizione della disciplina delle cosiddette "finestre mobili" (cioè di attesa) di 12/18 mesi nel caso di liquidazione della pensione nelle gestioni dei lavoratori dipendenti o in una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi. Vengono introdotte  modifiche anche in merito alle modalità di presentazione della domanda per l’accesso al beneficio e per la presentazione della relativa documentazione. 

La data di presentazione della richieste per il riconoscimento del beneficio viene fissata, per coloro che maturano i requisiti agevolati entro il 31 dicembre 2017, entro il 1° marzo 2017; mentre per quelli che maturano i predetti requisiti a decorrere dal 1° gennaio 2018 in poi, la domanda deve essere presentata entro il 1° maggio dell’anno precedente a quello di maturazione di tali requisiti. Vale a dire che i lavoratori, che matureranno i requisiti agevolati nel 2017, sono tenuti a presentare specifica domanda entro il 1° marzo 2017, mentre quelli che matureranno i requisiti nel corso del 2018 sono tenuti a presentare domanda entro 1° maggio 2017.

La legge di bilancio stanzia inoltre ulteriori risorse economiche per la relativa copertura finanziaria e l’introduce "eventuali" semplificazioni della documentazione prevista dal DM del 20 settembre 2011 per la certificazione del beneficio, da definire con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della manovra stessa.