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Nuovo statuto dei diritti del lavoro


Il 2017, l’anno dei diritti dei lavoratori


Il lavoro deve tornare al centro del dibattito politico. 
Con questo auspicio, la Cgil rilancia la proposta di legge di iniziativa popolare sulla Carta dei diritti universali e i tre quesiti referendari, che la supportano, su: reintegro in caso di licenziamenti illegittimi, responsabilità solidale degli appalti e cancellazione dei voucher, per chiedere al Parlamento un intervento incisivo per modificare le norme sul mercato del lavoro che anche in questo lungo e impegnativo anno, si sono mostrate del tutto inadeguate a risolvere la piaga della disoccupazione, ampliando il lavoro precario e le sacche di quello sommerso. 

L'11 gennaio sarà una giornata importante perché la Corte Costituzionale si pronuncerà sull'ammissibilità dei tre quesiti referendari, 
già giudicati conformi dalla Corte di Cassazione, per i quali la Cgil ha raccolto oltre 3 milioni di firme di cittadini e cittadine, che non vogliono rassegnarsi a vedere ridotti i diritti del lavoro e intendono battersi perché sia riaffermato il principio di un lavoro dignitoso per tutti. 

Cancellare i voucher, abrogare le norme che impediscono il reintegro in caso di licenziamenti illegittimi e quelle che limitano la responsabilità solidale degli appalti. È quanto chiede la Cgil nei tre quesiti referendari a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare: “Carta dei Diritti Universali del Lavoro ovvero nuovo Statuto di tutte le Lavoratrici e di tutti i Lavoratori”.

Il Patronato dell'Inca sarà in prima fila affinché il 2017 sia "l'anno dei diritti di tutti i lavoratori". 



BUONE FESTE A TUTTI

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