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infortuni e malattie professionali


“Cruscotto infortuni”. Obbligo del datore di lavoro di informare i Rls

di Lisa Bartoli


Con l’abolizione del Registro infortuni cartaceo non viene meno l’obbligo del datore di lavoro di fornire ai Rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza (Rls) tutte le informazioni e i dati sugli infortuni e le malattie professionali. E’ quanto precisa l’Inail nella circolare n. 45 del 30 novembre 2016
, con la quale chiarisce quali sono le figure che potranno accedere al cosiddetto “Cruscotto infortuni”. Si tratta di un applicativo informatico che registra gli eventi infortuni avvenuti, compresi quelli meno gravi che comportano anche un solo giorno di prognosi o di assenza dal lavoro. Questo nuovo sistema di gestione, spiega l’Inail, è destinato “essenzialmente agli organi preposti all'attività di vigilanza, nonché ai datori di lavoro e ai loro intermediari”. 

Il chiarimento si è reso necessario dopo la soppressione del Registro infortuni, disposta  dal decreto legislativo n. 151 del 2015, a partire dal 23 dicembre dello scorso anno, la cui previsione era però stata contemplata nel dlgs 81/08, con l’istituzione del Sinp (Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro), reso operativo dopo l’approvazione del decreto interministeriale n. 183 del 25 maggio scorso.

Il combinato disposto della cancellazione del vecchio registro cartaceo, a cui potevano accedere espressamente i Rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza, e il rispetto del diritto degli stessi ad essere informati sugli eventi infortunistici, che invece resta una loro prerogativa indelebile, ha indotto l’Inail alla precisazione. Pur non figurando tra i “destinatari ammessi alla consultazione diretta dell’applicativo informatico denominato ‘Cruscotto infortuni’ (…) ciò non toglie il diritto degli Rls di ricevere per tramite dei datori di lavoro le informazioni e i dati sugli infortuni e le malattie professionali”.  “Grava pertanto sui datori di lavoro – si legge nella circolare  – l’obbligo di favorire la fruibilità delle predette informazioni da parte degli Rls, a esempio mediante visualizzazione o stampa di copia delle schermate dell’applicativo, come peraltro già avveniva con l’abrogato Registro cartaceo”.

Le funzionalità del cosiddetto “Cruscotto infortuni” sono state illustrate dall’Istituto già un anno fa con la circolare n. 92 del 23 dicembre 2015, data che fa da spartiacque, tra il vecchio sistema di raccolta e gestione dati cartaceo e il nuovo applicativo informatico, e con la successiva comunicazione del 2 settembre di quest’anno. Nella piattaforma, precisa l’Istituto, è possibile consultare, tramite i servizi online del portale istituzionale www.inail.it, gli stessi dati presenti nell’abolito Registro.         

Nulla cambia, invece, rispetto all’obbligo del datore di lavoro di denunciare gli infortuni occorsi ai dipendenti, con prognosi superiori a tre giorni, e resta inteso che per gli eventi avvenuti prima del 23 dicembre 2015, data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 151/2015,  le informazioni saranno consultabili nell’abolito Registro infortuni cartaceo, che i datori di lavoro hanno l’obbligo di conservare ancora per i successivi 4 anni.