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Rilascio e rinnovo permessi di soggiorno


A Venezia, Cgil, Cisl, Uil e Questura firmano protocollo d’intesa



Firmato a Venezia un protocollo d’intesa tra Cgil, Cisl, Uil e Questura sulle modalità di collaborazione per rendere più agevoli i servizi e l’assistenza per il rilascio/rinnovo dei permessi di soggiorno.
“Considerando che, si legge nel documento sottoscritto il 9 novembre scorso, il continuo e progressivo aumento della presenza di cittadini stranieri a Venezia ha determinato un notevole incremento del numero delle domande presentate tanto in Questura quanto negli uffici facenti capo alle Organizzazioni sindacali, le parti convengono che il presente accordo possa "agevolare e snellire i tempi che vengono dedicati tanto dalla Questura (ufficio immigrazione) quanto dagli uffici delle O.O.S.S. che si occupano della materia per il completamento delle istanze di rilascio e di rinnovo dei titoli di soggiorno in favore degli stranieri”.

Da ciò discende l’impegno della Questura di Venezia, compresi gli uffici distaccati dipendenti (Commissariati di P.S. di Jesolo, di Portogruaro e di Chioggia), a fornire agli Enti di patronato e ai sindacati l’elenco della documentazione occorrente per il rilascio/rinnovo dei titoli di soggiorno e  a comunicare tempestivamente eventuali aggiornamenti sull’argomento e sulle modalità di accesso ai servizi.

Dal canto loro, le Organizzazioni sindacali e i Patronati si impegnano a fornire i servizi rivolti ai cittadini stranieri attraverso informazioni di supporto e assistenza nel disbrigo di pratiche per le richieste rivolte al rilascio di titoli di soggiorno e al loro rinnovo. Il protocollo prevede, inoltre, la possibilità per i Patronati e i sindacati di accedere una volta alla settimana all’Ufficio Immigrazione della Questura per la “trattazione delle domande da loro stessi patrocinate”, previo appuntamento concordato e preceduto da email contenente i dati delle pratiche in esame.

Ogni quadrimestre si terrà un incontro di aggiornamento con il fine di trattare tematiche di carattere generale emergenti nell’ottica del raggiungimento di soluzioni condivise. “Tali incontri, si legge nel documento, saranno anche l’occasione per l’approfondimento sull’evoluzione interpretativa delle norme e sulle procedure inerenti la relativa applicazione”. Le parti si impegnano, infine, a monitorare l’attività prevista dal protocollo, che avrà una durata di due anni e rinnovabile, e a prevedere, anche in conseguenza di modifiche normative, l’aggiornamento e/o l’integrazione dello stesso.