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Lavoro/disparità di genere


Incentivi all’assunzione di donne disoccupate

Sul sito del Ministero del lavoro è stato pubblicato il decreto interministeriale del 27 ottobre 2016 che individua per  il 2017, sulla base dei dati Istat relativi alla media annua dell'anno più recente disponibile, i settori e le professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna superiore del 25%, per il riconoscimento degli incentivi all'assunzione di lavoratrici disoccupate, previsti dall'articolo 4, commi 8-11, della legge 92/2012. I settori e le professioni individuati sono elencati rispettivamente nelle tabelle A e B allegate al decreto.

In particolare, il comma  8 della legge di riforma del mercato del lavoro del 2012 prevede che alle assunzioni, con contratto di lavoro dipendente, a tempo determinato anche in somministrazione, di lavoratori di età non inferiore a cinquanta anni, disoccupati da oltre dodici mesi, spetta, per la durata di un anno, la riduzione del 50 per cento dei contributi a carico del datore di lavoro. Il comma 9 aggiunge che in questi casi, se il contratto è trasformato a tempo indeterminato, la riduzione dei contributi si prolunga fino al diciottesimo mese dalla data di assunzione. Lo stesso succede se l’assunzione è effettuata con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Il comma 11, infine, stabilisce che dette disposizioni si applicano nel rispetto del regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione, del 6 agosto 2008, anche in relazione alle assunzioni di donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell'ambito dei fondi strutturali dell'Unione europea, annualmente individuate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, nonché in relazione alle assunzioni di donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi, ovunque residenti.