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Causa di servizio

Ora i ricorsi anche alla Corte dei conti

di Lisa Bartoli 

Anche il “mero accertamento” per una futura pensione privilegiata, rientra nelle competenze  della Corte dei Conti.  La decisione, scaturita da una sentenza della Cassazione a sezioni unite, emessa nel 2014 (n.4325), è stata recepita dalla Corte dei Conti che quindi ha ribadito la propria giurisdizione nelle cause di servizio,  in quanto, afferma, “…sussiste sempre un interesse concreto e attuale, anche per il soggetto in attività di servizio, all’accertamento delle condizioni che potrebbero, in ogni momento, poi, consentirgli l’esercizio del diritto alla pensione privilegiata”.

A differenza di prima, con questa sentenza,  il lavoratore, a cui sia stata negata la causa di servizio, può ricorrere  alla Corte dei Conti che ha la facoltà di accertare la sussistenza del diritto esaminando tutta la documentazione sanitaria ed emettere un proprio provvedimento di accoglimento della richiesta.  Finora, invece, sottolinea l’Inca, la procedura di accertamento dei requisiti medici per il riconoscimento della causa di servizio prevedeva, in caso di rigetto, la possibilità di ricorrere al Tar (entro 60 giorni dalla notifica) oppure di proporre un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica (entro 120 giorni dalla notifica).  Ma in ogni caso, qualunque fosse stata la formula adottata dal lavoratore richiedente,  il Tribunale amministrativo,  esprimendo solo  giudizi di legittimità, poteva al massimo annullare il provvedimento di diniego, rinviando agli organismi preposti  all’accertamento dei requisiti sanitari (Commissione Medica Ospedaliera e Comitato di Verifica per le Cause di servizio, CMO e CVCS ) il riesame del caso; gli stessi che, però, avendo già respinto la domanda del lavoratore erano, spesso, indotti a confermare quanto deciso in prima istanza.

Resta in capo al Tar l’esame dei ricorsi per il riconoscimento dell’equo indennizzo. Pertanto, in caso di richiesta di tale prestazione il lavoratore, a cui sia stato negato il diritto, dovrà rispettare i termini di avvio del ricorso legale (60 giorni dalla notifica). L’Inca ricorda che la causa di servizio interessa esclusivamente il personale dei comparti sicurezza e difesa (polizia di Stato, corpo forestale, polizia penitenziaria, forze armate, carabinieri, guardia di finanza), vigili del fuoco e soccorso pubblico.