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Esperienze n. 01/12/2017

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Tutela della maternità: supermercato di offerte

Piccinini (Inca): Con i bonus non si va da nessuna parte

Di bonus in bonus, aumentano, anziché diminuire, le diseguaglianze e le famiglie più bisognose rischiano di restare con un pugno di briciole in mano. Sul tema della maternità, il Patronato della Cgil sottolinea  il paradosso che si sta affermando nel dibattito politico: proprio mentre l’Istat getta una luce inquietante sul grave fenomeno della denatalità in Italia e sulla mortificazione del desiderio di tante donne di fare figli, tradito dalla grave incertezza del loro diritto al lavoro, si moltiplicano le offerte “bancomat” nel grande supermercato dei bonus. “Non è certamente questa la strada da percorrere se si vuole agire per favorire la genitorialità – commenta, senza nascondere la delusione del dibattito sulla maternità, Morena Piccinini, presidente Inca -. E’ davvero mortificante dover constatare che su un tema delicato, come la denatalità, la politica, i partiti e le istituzioni mostrino una totale insensibilità, limitandosi a interventi spot e a una offerta, dal neppure tanto vago sapore elettoralistico, che tratteggia una carità pelosa, piuttosto che il riconoscimento reale del valore sociale della maternità”.  

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Infortuni sul lavoro. Cassazione, obbligo adeguamento del DVR
Quando viene accertato che l’azienda non ha predisposto un adeguato Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), con il fine di risparmiare sui sistemi di sicurezza e prevenzione, risponde non soltanto dei danni provocati al lavoratore infortunato, ma una volta accertata la responsabilità dell’accaduto, va incontro anche a una pesante sanzione pecuniaria, per illecito amministrativo, disciplinato dal decreto legislativo n. 231/2001. 
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Disoccupazione. NASpI all'estero, ma solo per 3 mesi 
L'Insp precisa che i disoccupati, fruitori di prestazione NASpI, che si recano in un altro paese dell’Unione Europea alla ricerca di una occupazione potranno continuare a percepire la prestazione all’estero, a carico dell’Italia, per un massimo di tre mesi, purché abbiano ottemperato agli specifici obblighi previsti dalla normativa comunitaria,  non dovendosi attenere alle regole di condizionalità previste per la generalità dei lavoratori 
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Lavoro in part time verticale ciclico. Riflessi previdenziali 
Nuovamente  all’esame dei Giudici dell’Unione  la questione del part time verticale e i sui riflessi previdenziali. La sentenza, pubblicata il 9 novembre scorso (causa C98/15), con la quale è stato stabilito che l’indennità di disoccupazione per i lavoratori in part time “verticale” deve essere calcolata sulla base di tutta la  contribuzione versata e non solo su quella relativa ai giorni lavorati, porta nuovamente alla ribalta, rinvigorendoli,  i principi già specificamente affermati dalla Corte con riguardo anche alla normativa italiana.
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Lavoro.  Corte Ue, ferie non godute devono essere retribuite
Il datore di lavoro che impedisce a un lavoratore di esercitare il diritto alle ferie annuali retribuite se ne deve assumere le conseguenze, se del caso pagando il corrispettivo per le ferie non godute. Lo stabilisce la Corte di Giustizia dell'Ue, nella causa relativa alla vicenda di un lavoratore britannico, che, retribuito solo sulla base delle commissioni, ha lavorato per circa tredici anni per una impresa britannica, senza godere delle ferie retribuite: quando le faceva, non gli venivano pagate. Al momento della pensione ha fatto causa all'azienda.
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a cura di Lisa Bartoli - Area Comunicazione
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