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Esperienze n. 34/24/11/2017

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Ape sociale: Ampliamento della platea?

Piccinini (Inca): La grande illusione

“Per capire quanto le promesse fatte dal governo sull’allargamento della platea di Ape sociale si traducano effettivamente in una vera opportunità aggiuntiva, forse bisogna fare un passo indietro e partire dalla gestione delle domande di indennità già presentate”. A sostenerlo è Morena Piccinini, presidente Inca, che traccia un bilancio “quasi” definito, quando manca qualche giorno (30 novembre) alla conclusione della prima fase di sperimentazione  dell’indennità di anticipo pensionistico a 63 anni, a carico dello Stato, rivolta – lo ricordiamo -  a disoccupati, disabili, addetti ad attività gravose e per coloro che assistono familiari non autosufficienti. Al momento, risultano accolte 22 mila richieste, mentre 44 mila sono state respinte. L’operazione di riesame, ottenuto solo dopo una richiesta fortemente sollecitata dal Patronato della Cgil, dovrebbe concludersi senza cambiare significativamente il saldo finale. Risultato: su circa 66 mila domande complessivamente presentate meno della metà, con molta probabilità, avrà riconosciuto il diritto all’indennità di anticipo pensionistico, mentre i restanti rimarranno a bocca asciutta. “Una bella sforbiciata – commenta Piccinini – che decreta il fallimento di una misura, tanto attesa per attenuare, almeno in parte, gli effetti dell’innalzamento automatico infinito dell’età pensionabile, unico in Europa. E non basteranno neppure gli impegni assunti dal Governo nel confronto conclusivo con i sindacati per ‘ribilanciare’ il saldo in favore di una effettiva estensione del diritto”. 

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Lavoro. Cassazione, risarcimento per demansionamento

Quando il demansionamento si protrae per lungo tempo e ha come conseguenza la perdita di professionalità, è giusto parametrare il danno non patrimoniale a un mese di retribuzione per ogni anno di dequalificazione. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 27460/17 del 20 novembre, rigettando il ricorso di un’azienda contro la Corte d’Appello di Milano che l’aveva condannata a risarcire alcuni suoi dipendenti demansionati, a partire dal 1° gennaio 2004.

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Lavoro. Malattie professionali in Francia
In questi giorni la Cassa Francese ha reso noti i dati sulle malattie professionali riferite all’anno 2016. Complessivamente, le denunce sono state 110.141 con un tasso medio di  riconoscimento del nesso causale pari al 61%. Se diminuiscono le quelle causate dall’esposizione all’amianto, aumentano i casi riconosciuti di tumore professionale (un più 10.1% rispetto all’anno precedente), come pure le patologie “non tabellate”, tra cui spiccano  quelle legate ai rischi psicosociali, che hanno registrato un incremento del 40%.

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Migrazioni: la via giudiziaria per i diritti
Non si ferma l’impegno dell’Inca in difesa dei migranti, ai quali viene negato l’accesso alle prestazioni di welfare. Un'altra recente sentenza, emessa dal Tribunale di Bergamo il 10 ottobre scorso (n.5425/2017), riconosce il diritto all’Assegno di maternità, erogato dai Comuni, ad una serie di donne straniere, tutte titolari di permesso di soggiorno UNICO lavoro, che si erano viste respingere la loro richiesta da parte delle amministrazioni comunali di residenza. 
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Sicurezza sociale. Seminario a Casablanca su tutela individuale
Il mancato avvio della Convenzione bilaterale tra Italia e Marocco sulla Sicurezza Sociale sottrae diritti previdenziali e assistenziali a oltre 500 mila uomini e donne marocchini, presenti in Italia; una comunità importante che è pari al 13% degli stranieri extracomunitari nel nostro Paese. E’ quanto hanno denunciato i sindacali marocchini UMT e CDT, insieme a Cgil e Inca, nel corso di un seminario di approfondimento, che si è svolto a Casablanca il 21 e il 22 novembre scorso.  
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a cura di Lisa Bartoli - Area Comunicazione
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