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Esperienze n. 32/10/11/2017

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Domande respinte di Ape sociale 

Cgil, Cisl e Uil chiedono nuovo incontro urgente
Mentre prosegue il confronto governo sindacati sul complesso capitolo della previdenza, non si attenuano le preoccupazioni di Cgil, Cisl e Uil circa il destino delle tante, troppe domande respinte di Ape sociale e per lavoratori precoci, le quali restano sospese nonostante i nuovi indirizzi interpretativi estensivi, forniti dal ministero del lavoro. Proprio per queste ragioni, Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un nuovo incontro urgente al Ministro del Lavoro e al Presidente di Inps, dopo quello del 25 ottobre, nel quale “erano stati assunti da parte di tutti degli impegni a cercare di riesaminare il maggior numero di casi possibili”, sottolineano nella lettera inviata i segretari confederali Roberto Ghiselli (Cgil), Maurizio Petriccioli (Cisl) e Domenico Proietti (Uil). 


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Smart working: tutela Inail contro infortuni e malattie professionali
La disciplina dello smart working comporta l’estensione dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali poiché lo svolgimento del lavoro agile, cioè senza vincoli di orario e in parte svolto fuori dai locali aziendali, non fa venir meno il possesso dei requisiti oggettivi (lavorazioni rischiose) e soggettivi (caratteristiche delle persone assicurate) previsti ai fini della ricorrenza dell’obbligo assicurativo. Ne consegue che l’analisi della lavorazione eseguita in modalità di lavoro agile non differisce da quella normalmente compiuta in ambito aziendale. A chiarirlo è l’Inail.
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Previdenza: misure per conciliare lavoro e vita privata

Al via lo sgravio contributivo per i contratti aziendali che prevedono misure di conciliazione tra vita professionale e vita privata dei lavoratori/trici. Le imprese private hanno tempo fino al 15 novembre per presentare le domande online. Con la circolare n. 163 del 3 novembre 2017 l’Inps fornisce istruzioni sulle modalità di accesso al beneficio previsto dal Decreto interministeriale del 12 settembre 2017, attuativo dell’art. 25 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 80.

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Lavoro e L. 104/92. Cassazione, limiti ai trasferimenti di sede

Il dipendente che assiste un proprio familiare gravemente disabile e che per questa ragione usufruisce dei permessi della Legge 104/92 non può essere trasferito unilateralmente da una sede di lavoro a una nuova, anche quando la nuova destinazione non comporta lo spostamento a una nuova unità produttiva. Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza n. 24015/2017 dichiarando illegittimo il licenziamento intimato ad un lavoratore, per assenza ingiustificata, che si era rifiutato di prendere servizio presso la nuova sede. 

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Lavoro. Cassazione: licenziamento "pretestuoso" illegittimo

Il licenziamento di un dipendente per giustificati motivi oggettivi è illegittimo quando si prova che l’esternalizzazione della funzione cui era adibito sopravvive ben oltre il provvedimento di risoluzione del rapporto di lavoro. E’ quanto ha stabilito la Cassazione, con la sentenza n. 25649 del 27 ottobre, che ha rigettato il ricorso di un’azienda che era stata condannata dalla Corte d’Appello di Roma a reintegrare un tecnico informatico e a pagargli il risarcimento del danno non patrimoniale patito per il recesso illegittimo. 

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